Libri | 05 dicembre 2021

Aniceta & Edoardo, i genitori del fondatore Fiat

Aniceta & Edoardo, i genitori del fondatore Fiat

“Aniceta & Edoardo. Le famiglie Frisetti e Agnelli agli esordi dell’imprenditoria torinese” è il titolo del libro di Giulia Ajmone Marsan, appena pubblicato dal Centro Studi Piemontesi (pagg. 260, euro 18), con le premesse di Maria Sole Agnelli Teodorani e John Elkann.

Edoardo Agnelli (1831-1871) e Aniceta Frisetti (1845-1920), i genitori di Giovanni Agnelli, fondatore della Fiat, crescono e vivono in famiglie radicate nell’ambiente commerciale, imprenditoriale e finanziario della Torino alla vigilia della sua spettacolare industrializzazione.

Questo libro è un contributo alla storia delle origini sociali degli industriali italiani e ricostruisce, sulla base di numerosi documenti archivistici, l’evoluzione di un ambiente familiare che si snoda da Racconigi e Orbassano Torino, centro delle loro attività economiche, senza tuttavia tagliare le radici con la terra, con investimenti in particolare a Villar Perosa e a Villafranca Piemonte.

Nel corso di un periodo assai mutevole, dalla caduta dell’antico regime, all’annessione alla Francia, dalla Restaurazione al Risorgimento, le due famiglie riescono come fondachieri, banchieri, commercianti di cotone, tessili e immobiliaristi a far parte dell’élite economica della città: un trampolino che permetterà al figlio di Edoardo e Aniceta di svolgere un ruolo da protagonista nella storia industriale italiana.

«Giulia Ajmone Marsan – commenta Gustavo Mola di Nomaglio, storico e vice presidente del Centro Studi Piemontesi - ha saputo abilmente fondere in queste pagine gli innumerevoli documenti – studiati con rigore in tanti archivi – in un impianto narrativo accattivante. Le vicende biografiche, sociali e imprenditoriali che l’autrice riporta ora alla luce, costituiscono un contributo di primo piano specialmente per la storia di Torino e del Piemonte”.

Presentazione del libro il 15 dicembre, a Torino nella sala conferenze dell'Archivio di Stato. Con l'autrice intervengono Gustavo Mola di Nomaglio e Lodovico Passerin d'Entreves.  

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