Piazza Affari | 04 dicembre 2021

Il patto per le Generali supera il 15%

Giovanni Quaglia, presidente Fondazione Crt

Giovanni Quaglia, presidente Fondazione Crt

Il patto parasociale fra Caltagirone, Del Vecchio e Fondazione Crt è salito al 15,171% del capitale di Generali. Lo ha comunicato la stessa compagnia assicurativa, precisando che ora il gruppo Caltagirone ha in mano il 7,558% del Leone, Delfin il 6,139% e Fondazione Crt l'1,474% (23.297.171 azioni). L'accordo di consultazione, che vale fino alla prossima assemblea di Generali di aprile, è stato sottoscritto da Francesco Gaetano Caltagirone e Leonardo Del Vecchio lo scorso 10 settembre e vincolava il 10,948% di Generali cui si è aggiunta dal 17 settembre la quota di Fondazione Crt, che era all'1,23%.
Lo scopo del patto parasociale di Generali, che raggruppa in tutto 16 azionisti, di cui solo Caltagirone, Delfin e Fondazione Crt hanno modificato le proprie quote, è di “istituire obblighi di preventiva consultazione per l'esercizio del diritto di voto” tra le parti contraenti. Sono escluse dall'accordo parasociale la costituzione di organi esecutivi all'interno del patto, la previsione di clause penali nei confronti di una parte inadempiente rispetto agli obblighi stabiliti dall'accordo, eventuali clausole di rinnovo, anche non automatico e l'obbligo di deposito di azioni oggetto del patto.

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