Notizie | 03 dicembre 2021

Turismo outdoor, le potenzialità del Cuneese

Turismo outdoor, le potenzialità del Cuneese

È stato presentato il Quaderno 42 della Fondazione Crc di Cuneo dal titolo “Turismo outdoor. I risvolti e le opportunità locali di un fenomeno (inter)nazionale”. La ricerca, promossa dalla Fondazione Crc nell’ambito dell’attività realizzata dal proprio Centro Studi e Innovazione, è stata svolta in collaborazione con il gruppo di esperti di Natourism. Il quaderno si posiziona in continuità con le ricerche precedenti inerenti lo sviluppo del capitale naturalistico della provincia di Cuneo e approfondisce il tema del turismo all’aria aperta. Il lavoro si pone, infatti, l’obiettivo di esaminare nel dettaglio la pratica dell’outdoor in provincia di Cuneo, utilizzando sia dati statistici, per l’analisi dei flussi e interviste a operatori del turismo cuneese, sia strumenti innovativi, quali l’analisi delle ricerche online, per determinare le dimensioni della domanda di attività outdoor provinciale.

Il messaggio chiave è che, per nessun altro come per il settore outdoor, la pandemia ha funzionato da liquido di contrasto, facendo emergere necessità e visioni esistenti da tempo ma che avevano bisogno di un shock strutturale per emergere. Come risulta dall’ampia analisi operata in questi due anni, la percezione generale è che il Cuneese abbia tutte le caratteristiche geografiche, morfologiche e ambientali per essere una meta di primo piano per l’outdoor: nell’indagine condotta sugli operatori, oltre il 50% ritiene che la provincia cuneese possegga un potenziale attrattivo elevato. Tra i plus emergono la varietà di esperienze di alta qualità che il territorio permette, la forte autenticità che è un elemento di interesse rispetto a territori più «addomesticati» e un grande potenziale per coniugare outdoor e food.

Ancora, l’attività outdoor, a differenza della mera attività sportiva fisicamente impegnativa, si presta a nuove categorie di turisti, come le famiglie con bambini, così come al recupero del turista italiano che è attirato anche da alti standard enogastronomici, dando impulso a una concatenazione di servizi commerciali virtuosa. Parallelamente, si individuano spunti di miglioramento. In primis, c’è, infatti, ancora una discreta carenza di ricettività specializzata per l’outdoor. Secondo, la rete di rifugi, piuttosto estesa e capace di offrire un servizio di buona qualità, appare ancora limitata da periodi di apertura troppo corti, che condizionano la fruizione della montagna durante la maggior parte dell’anno. Terzo, nonostante la dichiarata necessità degli operatori di un servizio di mobilità capillare, la percezione è che risulti ancora scarso il trasporto pubblico funzionale alle attività outdoor. Quarto, la necessità di potenziare il brand outdoor del territorio locale, che risulta ancora poco conosciuto a molti turisti stranieri. Il lavoro si conclude con alcune indicazioni per incrementare il potenziale turistico del territorio sfruttando un’analisi Swot sulle caratteristiche del Cuneese, come l’unicità del territorio e la gran varietà di esperienze offerte.

“Il Quaderno 42 intende offrire un bagaglio informativo che siamo sicuri potrà tornare utile a tanti attori locali, a partire dalla Fondazione stessa, per l’attività di programmazione, fino agli operatori turistici, alle aziende turistiche locali e alle amministrazioni pubbliche. L’obiettivo è che ognuno, muovendosi con la consapevolezza di una visione di sistema, possa mettere in campo le migliori iniziative per promuovere il turismo outdoor e rendere la provincia di Cuneo un territorio dinamico e virtuoso, capace di ottimizzare le proprie risorse naturali e paesaggistiche” commenta Ezio Raviola, vicepresidente della Fondazione Crc.

“Il turismo è senz’altro un comparto produttivo importante, sul quale investire. Il Cuneese è, per sua natura, terra vocata all’outdoor: grazie alla sua morfologia così eterogenea, che propone al contempo percorsi per cicloturisti e scalate per arrampicatori e runner, torrenti da sfidare e discese da vivere, itinerari dolci per famiglie e trekking per camminatori esperti. Un territorio da godere in tutte le sfumature delle sue quattro stagioni” sottolinea Mauro Bernardi, presidente dell’Atl del Cuneese.

Il Quaderno 42 è disposizione sulla pagina web https://www.fondazionecrc.it/index.php/analisi-ericerche/quaderni, dove è possibile vedere anche la registrazione dell’evento di presentazione. Chi fosse interessato a ricevere copia cartacea del Quaderno può richiederla scrivendo all’indirizzo centro.studi@fondazionecrc.it

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