Piazza Affari | 30 novembre 2021

Le rivelazioni di John Elkann su Exor e dintorni

La Giovanni Agnelli non vende quote della holding - Entro metà 2020 in cassa 10 miliardi di euro - Nuovi investimenti nella sanità, nella tecnologia e nel lusso (ma non in Armani) - Fiducioso sul caso Juventus

John Elkann

John Elkann

Dieci miliardi di euro. E' la somma che Exor, holding della famiglia Agnelli-Elkann-Nasi, avrà a disposizione entro la metà del 2022 per i suoi nuovi miliardi. Un miliardo sarà nelle casse già entro la fine di quest'anno, gli altri nove arriveranno dalla vendita di PartnerRe, già concordata. Lo ha confermato il numero uno di Exor, John Elkann, presidente e amministratore delegato, nel corso dell’Investor Day della società, incontro durante il quale ha fatto il punto sui risultati ottenuti nell’ultimo biennio dalla holding e ha illustrato i programmi per i prossimi due anni.

“Vorremmo usare queste risorse per un buyback da 500 milioni di euro e per ridurre il debito da 4,5 miliardi a 4 miliardi” ha anticipato John Elkann, aggiungendo che “resteranno 9 miliardi di euro da investire nelle società che già abbiamo per farle crescere e in altre aziende”. In particolare, Exor

terrà d'occhio d’occhio tre settori: sanità, lusso e tecnologia. Comunque, ha aggiunto “rimaniamo aperti ad altri settori e altre geografie, quando possiamo costruire grandi società, con grandi persone”.

Come riportato da Firstonline, l'autorevole giornale web di economia e finanza guidato da Franco Locatelli ed Ernesto Auti, Elkann ha spento i rumors in circolazione sulla possibile acquisizione della Armani, spiegando che: “Abbiamo un ottimo rapporto personale e professionale con Giorgio Armani come persona e come società”; ma il marchio non è in vendita ed “è importante che queste voci smettano, perché rappresentano una mancanza di rispetto” verso un’azienda come Armani.

Un'ulteriore smentita è arrivata sulle speculazioni relative alla possibile vendita di quote della holding che, fra l'altro, controlla la Ferrari, Cnh Industrial, la Juventus, la Gedi (editrice de La Repubblica, la Stampa, il Secolo XIX, L'Espresso) ed è il maggiore azionista singolo di Stellantis: “Non esiste oggi alcun piano da parte della Giovanni Agnelli di immaginare di vendere quote significative di Exor – ha detto John Elkann - Quello dei diritti di voto multipli è un diritto di tutti gli azionisti e questo è uno dei vantaggi che si hanno in Olanda nel creare incentivi per azionisti di lungo termine. Questo è valido anche per altre società olandesi che Exor possiede”.

A proposito della Juventus, in piena bufera giudiziaria, il grande capo di Exor ha ribadito che la società sta collaborando alle indagini e “confida che sarà fatta luce su tutti gli aspetti indagati. Sono fiducioso nell’operato della magistratura”. E ha aggiunto che la Juve “ha un nuovo consiglio di amministrazione, un nuovo amministratore delegato, un nuovo direttore sportivo, un nuovo allenatore, che con il presidente e il vicepresidente stanno affrontando i problemi in campo e fuori. “Sono convinto che il suo futuro è altrettanto importante come il suo passato, è una grande società e ci sono tutte le intenzioni perché rimanga tale”.

Infine, Elkann ha confermato l’impegno di Exor come azionista in Cnh Industrial e nella società che sarà scorporata  e quotata, cioè, Iveco Group, sottolineando che entrambe le controllare “resteranno importanti per noi, con delle prospettive importanti come società indipendenti’. Fra l'altro, Cnh Industrial ha appena portato a termine l’acquisizione di Raven Industries, statunitense specializzata nelle tecnologie per l’agricoltura di precisione, film speciali ad alte prestazioni e soluzioni per l’aeronautica e la difesa. L’operazione, annunciata lo scorso giugno, è avvenuta a un prezzo pari a 58 dollari per azione, con un enterprise value di 2,1 miliardi di dollari, per il 100% di Raven.


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