Notizie | 25 novembre 2021

Fondazioni, Consulta unica Piemonte-Liguria

Giovanni Quaglia, presidente Consulta Fob Piemonte e Liguria

Giovanni Quaglia, presidente Consulta Fob Piemonte e Liguria

La Consulta delle Fondazioni di origine bancaria del Piemonte si allarga alla Liguria. L’operazione – la prima in Italia su così vasta scala – ha l’obiettivo di promuovere la crescita e lo sviluppo del tessuto sociale, culturale ed economico dei territori grazie alla collaborazione tra le 11 Fondazioni piemontesi e le tre liguri, che potranno così realizzare progetti e iniziative comuni, anche internazionali, attivare sinergie, condividere le migliori pratiche a beneficio delle comunità locali.

Le Fondazioni liguri (Carige, Carispezia, De Mari-Savona), che avevano richiesto nei mesi scorsi di poter aderire alla Consulta piemontese, entreranno a far parte della nuova compagine associativa a partire dal 1° gennaio 2022. Lo statuto della neonata “Consulta delle Fondazioni di origine bancaria del Piemonte e della Liguria” è stato approvato oggi all’unanimità dall’Associazione delle Fondazioni piemontesi e sarà ora inviato alle “sorelle” liguri per l’adesione formale.

La nuova associazione, il cui consiglio di amministrazione resterà in carica quattro anni, comprenderà quindi 14 importanti enti della filantropia italiana: le Fondazioni Compagnia di San Paolo, Crt-Torino, Crc-Cuneo, Cr Alessandria, Cr Asti, Cr Biella, Cr Fossano, Cr Saluzzo, Cr Savigliano, Cr Tortona, Cr Vercelli, Carige, Carispezia, De Mari-Savona.

La neonata Consulta del Piemonte e della Liguria rafforza lo spirito di collaborazione tra 14 Fondazioni italiane, configurandosi come un laboratorio di idee, buone pratiche e progettualità innovative con una valenza politico-strategica molto importante per la crescita del Nord-Ovest nei prossimi anni. Insieme – afferma Giovanni Quaglia, presidente della Consulta - contribuiremo a co-progettare e co-programmare le traiettorie di sviluppo di territori contigui, mettendo a disposizione competenze, capitali filantropici ‘pazienti’ ma dinamici, sinergie con la dimensione internazionale per consolidare i legami di comunità e generare benefici sociali e ambientali in linea con il NextGenerationEU e il PNRR”.


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