Piazza Affari | 11 novembre 2021

Bim accelera risanamento e rilancio

Claudio Moro, amministratore delegato Bim

Claudio Moro, amministratore delegato Bim

Il Consiglio di amministrazione della torinese Bim-Banca Intermobiliare di Investimenti e Gestioni ha approvato i risultati consolidati al 30 settembre 2021, che evidenziano un utile netto di 5 milioni (conseguito anche grazie alla cessione dei Titoli di Stato presenti nel business model Held-To-Collect) e un Cet1 del 22,2%, che si confrontano, rispettivamente, con una perdita netta di 7,3 milioni nei primi nove mesi del 2020 e un Cet del 21,3% al 30 giugno 2021. Per il gruppo si tratta di una conferma del ritorno all’utile di periodo, che mancava dal primo semestre del 2015, tendenza già registrata nello scorso trimestre. L'utile è emerso anche al netto del contributo generato dalla cessione del portafoglio Held-To-Collect, grazie a ricavi superiori alle previsioni e una continua attenzione ai costi operativi.

Proseguono le iniziative di investimento finalizzate all’inserimento di nuove figure commerciali, allo sviluppo tecnologico e al rilancio del modello strategico-operativo per caratterizzare la Bim quale operatore indipendente di servizi a elevato valore aggiunto di wealth management, asset management e corporate & investment banking. Intanto sono circa 100 i relationship manager operativi in una ventina tra filiali bancarie e negozi finanziari. La raccolta totale da clientela a fine settembre è risultata di circa 4,7 miliardi, in aumento del 5% rispetto ai valori di fine 2020 (4,5 miliardi).

Bim, il cui presidente è Alberto Pera e amministratore delegato Claudio Moro, ha aggiunto che continuano le attività per l'aumento di capitale 2021 per un importo massimo di 23 milioni, garantito dall'impegno del socio di maggioranza Trinity Investment. E' stata esercitata la delega ad aumentare il capitale sociale a pagamento da offrire in opzione a tutti i soci entro il termine finale del 31 dicembre 2021. Il prezzo di emissione delle nuove azioni e, conseguentemente, il numero massimo di azioni da emettere, saranno determinati dal Consiglio in prossimità dell’avvio dell’offerta in opzione.

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