Manager | 01 novembre 2021

Classifica dei "nostri" top manager per reputazione web

Per la prima volta nessun apicale del Nord Ovest sul podio - Messina quarto e John Elkann quinto - Cairo sceso al dodicesimo posto, la sanremese Scocchia salita al venticinquesimo

Urbano Cairo con un giovane tifoso del Toro

Urbano Cairo con un giovane tifoso del Toro

Per la prima volta, dopo tanto tempo, nessun top manager del Nord Ovest sul podio nazionale per reputazione sul web. A ottobre, infatti, ne è sceso anche Carlo Messina, finito quarto con 77,06 punti; mentre a settembre aveva conquistato il primo posto grazie ai 78,02 punti attribuitigli dall'Osservatorio permanente di Reputation Science, 5,5 in più rispetto ad agosto, che lo aveva visto sul terzo gradino. Il numero 1 del colosso finanziario che ha come principale azionista la Fondazione Compagnia di San Paolo nel mese scorso è stato scavalcato da Claudio Descalzi, l'amministratore delegato dell'Eni, passato in testa con 78,21 punti e da Francesco Starace, ad dell'Enel, secondo con 77,09 punti.

Messina, comunque, ha ancora preceduti John Elkann, gran capo di Exor e della famiglia degli eredi di Giovanni Agnelli. A ottobre, infatti, John Elkann è risultato quinto con 76,25 punti. Che però gli hanno consentito di guadagnare una posizione rispetto al mese precedente, quando è finito sesto con 73,18 punti (era quarto ad agosto).

Ancora indietro, a ottobre, è andato Urbano Cairo, sceso al dodicesimo posto con 62,23 punti, mentre era decimo il mese prima e ottavo ad agosto. Il buon andamento del suo Toro non basta a compensare i ribassi borsistici delle due quotate dell'imprenditore alessandrino-milanese, che pure qualcuno crede prossimo alla discesa in campo polito, a seguito di Berlusconi, con il quale ha iniziato la sua carriera.

Invece un ulteriore balzo avanzamento l'ha ottenuto la top manager sanremese Cristina Scocchia, amministratore delegato della Kiko, ma anche consigliere di amministrazione di Pirelli, Essilor-Luxottica e di Illycaffè. Grazie anche alle sempre più frequenti apparizioni in trasmissioni televisive di successo, Cristina Scocchia è risutata 25.a con 55,22 punti, una posizione in più rispetto a settembre e due più che agosto.

A scalare la classifica del mese scorso è stato anche Marco Patuano, alessandrino, 29.o con 54,52 punti, mentre era 31.mo il mese precedente e 35.o in quello ancora primo (classe 1964, Marco Patuano è presidente della quotata multiutility A2A, oltre che consigliere di amministrazione del Milan, di Telit e Digital Value, vice presidente di Utilitalia e titolare della Mp Invest). Patuano ha così preceduto anche Andrea Agnelli, il presidente della Juventus, il quale ha perso ulteriori posizioni sia per le grandi delusioni della squadra bianconera sia per i risultati economici della società che ha chiuso l'ultimo bilancio con la perdita di 209,5 milioni, ha varato un altro aumento di capitale da 400 milioni, con relativi riflessi negativi in Borsa. Andrea Agnelli è diventato 36.mo (50,77 punti) dal 33.o di settembre e il 30.o di agosto. da passato dal trentesimo al 33.o (50,73 punti).

Meglio è andata a Carlos Tavares, l'ad di Stellantis, salito da 44.o al 42.0 posto con 49,41 punti. Il pilota di Stellantis, però, è stato preceduto anche da Andrea Orcel, il neo amministratore delegato di Unicredit, colosso bancario che ha tra i maggiori azionisti la Fondazione Crt di Torino, azionista importante pure delle Generali, il grande gruppo assicurativo italiano presieduto dal piemontese Gabriele Galateri di Genola. Orcel, infatti, è risultato 41.o con 49,45 punti.

Il genovese Alessandro Profumo, ad di Leonardo, dopo esserlo stato a lungo di Unicredit e poi, per un po', di Monte dei Paschi a ottobre è tornato 44.o (48,86 punti) come ad agosto, mentre era 45.o a settembre. Subito dietro Profumo si sono piazzati il torinese Gian Maria Gros-Pietro, presidente di Intesa Sanpaolo, 45.o con 48,03 punti (a settembre era 48.o) e Giovanni Ferrero, il numero 1 della multinazionale dolciaria nata ad Alba, 49.o con 48,03 punti (era 46.o il mese prima e 52.o ad agosto). Sessantesimo è finito Gabriele Galateri di Genola, che è anche presidente dell'IIT di Genova, consigliere di amministrazione della Moncler e della Lavazza. Il presidente delle Generali ha avuto 45,48 punti e a settembre era 61.o.

Nove posizioni dopo si trova il cuneese Oscar Farinetti, 69.o con 43,70 punti. A settembre era 63.o, ma 73.o ad agosto. Farinetti, comunque, si è piazzato ancora davanti a Benedetto Vigna, neo amministratore delegato della Ferrari, controllata da Exor e presieduta da John Elkann, sceso al 72.o posto (42,59 punti), dal 69.o precedente.

Al contrario, nella graduatoria dei top manager che fanno riferimento al Nord Ovest, per nascita o perché guidano imprese legate a quest'area, in settembre hanno migliorato la posizione il torinese Paolo Gallo, amministratore delegato di Italgas, 75.o con 42,32 punti, mentre era 77.o a ottobre, come il mese prima. Lo stesso ha fatto Luigi Corradi, genovese, amministratore delegato e direttore generale di Trenitalia, classe 1966, risultato 79.o con 40,81 punti, mentre era 87.o a settembre.

Un gran balzo in avanti è stato fatto anche da un altro torinese, Marco Durante, classe 1962, Fondatore de La Presse, Durante è rientrato in classifica, risultando 91.o con 38,47 punti, piazzandosi così davanti anche Silvia Merlo, la top manager più nota del Cuneese, 92.a (37,86 punti, come a settembre (era 94.a ad agosto). Silvia Merlo è entrata nella top 100 per la prima volta a maggio, in seguito alla sua nomina a presidente della Saipem. Incarico che si è aggiunto a quelli di amministratore delegato dell'omonima impresa di famiglia, oltre che, fra l'altro, a quello di consigliere di amministrazione della quotata spezzina Sanlorenzo e di neo presidente della fondazione che sostiene l'ospedale di Cuneo.

Rodolfo De Benedetti, presidente di Cir, la holding dei tre fratelli figli figli di Carlo, è finito 93.o (37,93 punti) dal precedente 90.o; mentre suo fratello Marco De Benedetti, direttore generale di Carlyle, consigliere di amministrazione di Cir e di Moncler, è sceso dal 96.o al 98.o posto (36,24 punti).

Tra loro due si è inserito Alessandro Binello, torinese, classe 1970, fondatore e amministratore delegato di Quadrivio Group, uno tra i maggiori operatori nel settore del private equity e degli investimenti alternativi (è risultato 97.o con 36,45 punti, come ad agosto mentre era 96.o a settembre.

A chiudere la graduatoria dei 100 top a ottobre si trova Alberto Lavazza, presidente dell'omonimo big torinese del caffè, con 35,84 punti. E' tornato nella stessa posizione di agosto, mentre era 98.0 il mese prima. Fuori, invece, sono ancora rimasti, fra gli altri, la torinese Elisabetta Ripa, in seguito alla cessazione della carica di amministratore delegato di Opel Fiber (resta consigliere di amministrazione di Autogrill), Luca Bettonte (ex ad Erg) e Roberto Giacchi, torinese, classe 1968, amministratore delegato di Italiaonline.

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