Libri | 01 novembre 2021, 00:10

Utz, l'ultima sorpresa di Bruce Chatwin

Utz, l'ultima sorpresa di Bruce Chatwin

di Francesco Amadelli

Se di Bruce Chatwin avete in mente il romanzo che lo ha reso famoso “In Patagonia”, beh mettetelo da parte perché Utz ne è l’antitesi. Ciò non vuol dire andare incontro a una sorpresa spiacevole, tutt’altro! Utz fu l’ultimo suo romanzo, scritto poco prima di morire a 49 anni, consumato dall’Aids, ma non rivela la sua fretta di chiudere la storia prima che la malattia gli impedisse di continuare a scrivere. Chatwin sembra dare appuntamento al lettore per un altro libro o forse la continuazione dello stesso attraverso una narrazione continua.

Se nei suoi romanzi di viaggio prevale l’avventura, il fantastico, l’immaginazione generata dagli ampi spazi di quelle lontane terre coinvolgendo il lettore con le sue storie, con Utz è giunto il momento di rivedere, di accrescere la nostra stima verso di lui come romanziere di alto livello. Gli ambienti si fanno piccoli, in alcuni casi claustrofobici, alla narrazione manca la luminosità dei precedenti romanzi giungendo a conferire la giusta cupezza al momento storico nel quale è ambientato. Si aggiunga un incontro con i burocrati di partito, prima nazisti poi comunisti, e l’ambiente reso oppressivo dagli opposti regimi per rendere Praga ancor più misteriosa.

Utz, protagonista del romanzo, riuscirà a salvare la sua enorme collezione di porcellane di Meissen convincendo il suo interlocutore (Chatwin stesso?) quanto il valore di tali opere d’arte risieda nella maestria adottata per crearle piuttosto che nel prezzo pagato per acquistarle.

Tutto il racconto ruota attorno a storie e leggende, molte di origine ebrea, in grado di arricchire l’interesse del lettore in un crescendo avvincente di narrazione. Le pagine riguardanti il Golem sono da vero manuale di letteratura. La passione per le donne, specie se cantanti liriche, gioca un ruolo decisivo sull’andamento della sua vita e sulla scelta di sposarsi. Non riveliamo l’imprevedibile finale colmo di maestria e artisticamente prodigioso come una porcellana di Meissen.



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