Manager | 25 ottobre 2021

Imprese, il 70% ha difficoltà a trovare dirigenti

Le figure professionali più difficili da reperire in Piemonte sono quelle dei dirigenti e direttori (70 aziende su 100), tecnici della sanità, dei servizi sociali e dell’istruzione (59 aziende su 100) e specialisti in scienze economiche e gestionali d’impresa (58 aziende su 100). Per oltre un’azienda su due, infine, appare difficoltoso trovare anche operai nelle attività metalmeccaniche ed elettromeccaniche.

Imprese, il 70% ha difficoltà a trovare dirigenti

Come anticipato da enordovest.com sono 39.550 le assunzioni programmate dalle imprese piemontesi per ottobre 2021, valore che sale a 98.680 se consideriamo l’intero trimestre ottobre-dicembre, 47.110 assunzioni in più rispetto allo stesso trimestre del 2020 e 29.090 in più rispetto all’intervallo ottobre-dicembre 2019. La conferma si trova nel Bollettino del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Anpal, che evidenzia anche per il Piemonte una dinamicità del mercato, in linea con l’attuale congiuntura economica, che evidenzia un sempre più elevato mismatch (36%) tra domanda e offerta di lavoro, sia per le professioni a elevata specializzazione che per gli operai qualificati.

Il 74% delle entrate delle aziende piemontesi riguarderà lavoratori dipendenti, il 20% lavoratori somministrati, il 2% collaboratori e il 4% altri lavoratori non alle dipendenze. Nel 23% dei casi, le entrate previste saranno stabili, ossia con un contratto a tempo indeterminato o di apprendistato (dato superiore alla media nazionale pari al 21%), mentre nel 77% saranno a termine (a tempo determinato o altri contratti con durata predefinita).

Delle entrate previste in Piemonte nel mese di ottobre, il 14% è costituito da laureati e il 34% da diplomati, mentre le qualifiche professionali e l’assenza di un titolo specifico pesano rispettivamente il 20% e il 31%.

Considerando complessivamente i dati del trimestre ottobre-dicembre emerge come siano i servizi a formare, ancora una volta, la fetta più consistente della domanda di lavoro, con il 68% delle entrate (25.110 unità in più rispetto allo stesso trimestre del 2020 e 11.920 in più rispetto a ottobre-dicembre 2019). L’industria programma 36.590 entrate, generando circa il 32% della domanda totale del trimestre e segnando un incremento di 22.000 entrate rispetto a ottobre-dicembre 2020 e 17.170 rispetto allo stesso periodo del 2019. Nel dettaglio, 29.010 entrate riguarderanno il comparto manifatturiero e 7.590 quello edile.

Tra i servizi si rileva un forte interessamento del commercio con il 11.470 entrate previste nel trimestre in esame (11,6% delle 98.680 entrate complessive), dei servizi alla persona con 11.440 assunzioni (11,6% del totale) e dei servizi di trasporto, logistica e magazzinaggio (10.060 entrate).

Il 22% delle entrate previste per ottobre 2021 in Piemonte sarà destinato a professioni commerciali e dei servizi, il 20% a dirigenti, specialisti e tecnici (quota allineata alla media nazionale). Gli operai specializzati e conduttori di impianti genereranno il 37% delle entrate e solo il 9% sarà rappresentato da impiegati. I profili generici produrranno il 12% delle assunzioni del mese.

Per una quota pari al 33% le assunzioni interesseranno giovani con meno di 30 anni; percentuale che sale al 44% per l’area commerciale e di vendita.

A livello di area di funzionamento il peso maggiore è dato dalla produzione beni ed erogazione servizio (44%), segue l’area commerciale e vendita (19%) e quella tecnica e di progettazione (14%), che riscontra la maggior difficoltà di reperimento delle figure richieste. La logistica si attesta al 13%, seguita dall’area amministrativa e finanziaria e dall’area direzionale, entrambe con una quota del 5% delle assunzioni previste.

Permangono, infine, le difficoltà di reperimento di alcune figure professionali; in 38 casi su 100 le imprese piemontesi prevedono, infatti, di avere difficoltà a trovare i profili desiderati, quota superiore rispetto a quella media nazionale (36 imprese su 100). Le figure professionali più difficili da reperire in regione a ottobre sono quelle dei dirigenti e direttori (70 aziende su 100), tecnici della sanità, dei servizi sociali e dell’istruzione (59 aziende su 100) e specialisti in scienze economiche e gestionali d’impresa (58 aziende su 100). Per oltre un’azienda su due, infine, appare difficoltoso trovare anche operai nelle attività metalmeccaniche ed elettromeccaniche.


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