Sfumature | 16 ottobre 2021

Avvio di startup, il costo record dell'Italia

Avvio di startup, il costo record dell'Italia

Mettere in piedi una startup, in Italia, costa quasi 10 volte più che in Germania, 15 volte più che in Francia, quasi sette volte più che in Spagna e ben 188 volte più che in Croazia. È quanto mette in evidenza un documento del Centro studi di Unimpresa sui costi delle startup nell’Unione europea, secondo il quale in Slovenia l’avvio di un’attività imprenditoriale è addirittura a “costo zero”. Entrando nel dettaglio della classifica dei costi per avviare imprese, l’Italia è il Paese del Vecchio Continente più caro per dare vita a una startup: dentro i nostri confini occorrono 4.155 euro contro 2.207 dei Paesi Bassi, 2.109 euro dell’Austria, 2.046 euro del Belgio, 1.886 euro di Cipro.

“Quella dell’abbattimento delle spese per le startup è una delle maggiori sfide che il governo guidato da Mario Draghi deve realizzare con il Piano nazionale di ripresa e resilienza – ha commentato il vicepresidente di Unimpresa, Giuseppe Spadafora - Non intendo alzare troppo l’asticella e sostenere che dobbiamo arrivare al “costo zero” della Slovenia, ma certamente sono necessari interventi per liberare e incentivare lo spirito imprenditoriale del Paese, per far emergere il valore straordinario del made in Italy”.

Spadafora ha aggiunto: “È un record di cui non possiamo vantarci, è uno dei tanti spread che rendono l’Italia assai meno competitiva nel contesto dell’Unione europea; si tratta di un divario da ridurre quanto prima e il Recovery Fund, con i suoi 191 miliardi di euro, va impiegato con lungimiranza anche in questa direzione”. 

Secondo il documento di Unimpresa, che ha preso in considerazione una serie di studi relativi ai costi imprenditoriali nell’Unione europea, per avviare un attività d’impresa occorrono – tra spese legali, adempimenti amministrativi e oneri fiscali – appunto 4.155 euro in Italia, 2.207 euro nei Paesi Bassi, 2.109 in Austria, 2.046 Belgio, 1.886 a Cipro, 679 in Finlandia, 627 in Spagna, 528 a Malta, 446 in Germania, 328 in Polonia, 312 in Ungheria, 270 in Francia, 244 in Lettonia, 227 in Portogallo, 219 in Svezia, 177 in Slovacchia, 174 in Grecia, 149 in Estonia, 134 nella Repubblica Ceca, 93 in Danimarca, 76 in Lituania, 72 in Irlanda, 63 in Bulgaria, 32 in Romania, 22 in Croazia e 0 euro in Slovenia.

L’Italia, dunque, è il Paese più caro in Ue per avviare una startup. “Di divari ne abbiamo tanti: sul fronte fiscale, sui tempi della giustizia civile, sulle infrastrutture fisiche e pure su quelle tecnologiche, ma anche sul versante dell’efficienza della pubblica amministrazione. Una lunga lista di fattori che hanno zavorrato la nostra economia per decenni, tenendo la crescita sempre a livelli da prefisso telefonico” ha osservato ancora il vicepresidente di Unimpresa, Giuseppe Spadafora.

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