Piazza Affari - 14 ottobre 2021, 15:18

Ai soci Intesa Sanpaolo in arrivo 3,3 miliardi

Carlo Messina e il presidente Gian Maria Gros-Pietro

Carlo Messina e il presidente Gian Maria Gros-Pietro

L’assemblea degli azionisti di Intesa Sanpaolo ha deliberato la distribuzione di parte della Riserva straordinaria a valere sui risultati 2020 per un ammontare complessivo di oltre 1,935 miliardi da assegnare a ciascuna delle 19.430.463.305 azioni ordinarie costituenti il capitale sociale, corrispondente a un importo unitario di 9,96 centesimi di euro per azione. Tale distribuzione, aggiungendosi ai 694 milioni già corrisposti a maggio come dividendi cash, porta al pagamento di un ammontare complessivo di 2,630 miliardi per il 2020, corrispondente a un payout ratio pari al 75% dei 3,505 milioni di euro di utile netto consolidato. La distribuzione della nuova tranche avrà luogo il 20 ottobre.

Rapportando l'importo unitario di 9,96 centesimi al prezzo dell’azione registrato ieri, risulta un rendimento (dividend yield) pari al 4%; ma se si rapporta anche l’importo unitario di 3,57 centesimi di euro corrisposto a maggio, il dividend yield complessivo a valere sull’esercizio 2020 risulta pari a 5,4%.

A commento delle decisioni degli azionisti di Intesa Sanpaolo, il principale dei quali è la Fondazione Compagnia di San Paolo, che tra pochi giorni riceverà dalla “sua” banca altri 118,419 milioni, Carlo Messina, ceo di Intesa Sanpaolo, dopo aver detto che prevede una ulteriore distribuzione di 1,4 miliardi da pagare, sotto forma di interim dividend, il 24 novembre prossimo, ha detto: “La capacità di remunerare in maniera significativa gli azionisti, resa possibile dalla nostra elevata redditività, si abbina alla notevole solidità dei livelli patrimoniali, ampiamente superiori ai requisiti regolamentari”.

E ha precisato: “Dei 4 miliardi di dividendi complessivamente distribuiti nel 2021, circa 1,5 miliardi sono direttamente a favore delle fondazioni bancarie – a sostegno della loro azione inclusiva nei confronti del territorio, delle iniziative sociali e culturali e delle persone in difficoltà – e a favore di famiglie e privati. A questo importo, si aggiunge il beneficio indiretto per l’economia reale derivante dal fatto che gran parte degli investitori istituzionali nostri azionisti, che beneficiano dei dividendi, gestiscono i risparmi di famiglie e privati”.

Carlo Messina ha concluso: “Intesa Sanpaolo rappresenta il motore della crescita sostenibile e inclusiva, ruolo che confermeremo nel prossimo mese di febbraio con la presentazione del piano d’impresa 2022-2025. Metteremo la forza della Banca a sostegno di una fase in cui il Paese sta muovendosi con decisione nella giusta direzione, mostrando tassi di crescita superiori alle attese: saremo in grado di attivare, nell’arco del PNRR, erogazioni a medio e lungo termine per oltre 410 miliardi di qui al 2026, al fine di accelerare, attraverso la mobilitazione degli investimenti privati, la transizione ecologica, la digitalizzazione, i progetti infrastrutturali, il rafforzamento del sistema sanitario, la ricerca, la coesione sociale”.

Con la tranche di novembre, la Compagnia di San Paolo avrà ricevuto quest'anno da Intesa Sanpaolo un dividendo di quasi 245 miliardi.

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