Notizie - 14 ottobre 2021, 10:21

Da "Compagnia" nuova RM al San Luigi di Orbassano

Da "Compagnia" nuova RM al San Luigi di Orbassano

Grazie al contributo della Fondazione Compagnia di San Paolo, l’Azienda Ospedaliera Universitaria San Luigi di Orbassano potrà usufruire di una nuova apparecchiatura di risonanza magnetica (RM), in grado di garantire maggiori potenzialità sia diagnostiche sia di ricerca, sostituendo l’apparecchiatura in dotazione che presentava limiti tecnologici in termini progettuali e di prestazioni. La RM svolge, infatti, un ruolo centrale nei percorsi diagnostico terapeutici di numerose patologie attinenti alle peculiarità dell’Azienda (oncologia, neurologia, urologia, chirurgia generale, ortopedia, cardiologia) e, a livello territoriale, attrae pazienti da un bacino piuttosto vasto su cui insiste un numero limitato di presidi pubblici dotati di tali apparecchiature. Anche a livello universitario, oltre alla formazione nell’ambito della Scuola di Specializzazione in Radiodiagnostica, la RM è indispensabile allo svolgimento di numerosi studi clinici.

“Dal 1563, la persona è al centro degli interventi, investimenti e azioni di accompagnamento portate avanti dalla Fondazione Compagnia di San Paolo, agente di sviluppo sostenibile dei territori per il bene comune – ha dichiarato Alberto Anfossi, Segretario generale della Fondazione, alla presentazione della nuova strumentazione - Il sostegno all’Azienda Ospedaliera Universitaria San Luigi di Orbassano per la sostituzione dell’apparecchiatura di Risonanza Magnetica esistente rappresenta un passo importante in quest’ottica in quanto intende migliorare l’efficacia dell’assistenza fornita ai pazienti e allo stesso tempo permettere un aumento di volume e qualità della ricerca clinica realizzata nella struttura”.

“Il supporto a tale ente – ha concluso Anfossi – uno dei centri  di riferimento piemontesi per la cura delle malattie pneumologiche e oncologiche, che, nel corso degli anni ha visto un innalzamento della qualità dell’attività di ricerca universitaria fino a diventare sede del II Polo Universitario – Scuola di Medicina in lingua inglese, è considerato strategico per migliorare l’efficienza del sistema sanitario e offrire un’assistenza di alto livello grazie all’innovazione organizzativa della sanità accompagnata da una crescita quantitativa e qualitativa della ricerca clinica”.


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