Notizie | 14 ottobre 2021

Il Centro cuneese di castanicoltura ora nazionale

Il Centro cuneese di castanicoltura ora nazionale

Salto di livello per un’eccellenza piemontese: il Centro regionale di Castanicoltura diventa Centro di interesse nazionale accreditato dal ministero delle Politiche Agricole (Mipaaf). Il supporto alla filiera vivaistica è sempre stato uno dei punti cardine delle attività, ma oggi assume un rilievo di riferimento a livello nazionale: la certificazione vivaistica del castagno sarà d’ora in poi possibile grazie all’istituzione del Centro nazionale che, nel vivaio di Chiusa di Pesio, conserverà piante madri di castagno di categoria ‘prebase’ coltivate in serre a doppio strato di rete antinsetto, sottoposte a controlli fitosanitari visivi e saggi di laboratorio per virus, funghi, fitoplasmi, batteri e nematodi.

A testimonianza della centralità del Centro nello scenario italiano, lo stesso è anche in accreditamento presso il Mipaaf quale Centro nazionale di riferimento per l’esecuzione delle prove di coltivazione su castagno, volte a valutare i requisiti delle nuove varietà e portinnesti di castagno iscrivibili al registro nazionale dei fruttiferi.

A livello universitario, il Centro di Castanicoltura è riconosciuto come Infrastruttura di ricerca dell'Università di Torino. Nella sede di Piazza Torino, a Cuneo, si ritrova inoltre il Centro di Ricerca sul Cibo e Antifrodi: si tratta in entrambi i casi di realtà universitarie al servizio del territorio.

I due Centri cuneesi vengono presentati al pubblico nell’ambito della Fiera nazionale del Marrone alla presenza anche del neo girettore generale dell’Università di Torino, Andrea Silvestrii.

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