Piazza Affari | 12 ottobre 2021

Il cuneese Preve al 3,1% di Banca Ifis

Riccardo Preve

Riccardo Preve

Banca Ifis è un po' più cuneese. In seguito agli acquisti fatti nei giorni scorsi, l'imprenditore cuneese Riccardo Preve è arrivato a possedere il 3,1% del capitale della banca veneziana controllata dai Furstenberg, parenti degli Agnelli. La quota di Riccardo Preve, corrispondente a 1,620 milioni di azioni, è la seconda maggiore, anche se ben lontana dal 50.50% de La Scogliera, che fa capo a Sebastian Egon Furstenberg (presidente di Banca Ifis) e al figlio Ernesto Furstenberg Fassio di Genova (vice presidente).

Riccardo Preve, nato a Magliano Alpi nel 1951, laureato in Sociologia, ha fondato, nel 1980, la Preve Costruzioni, impresa di costruzioni di infrastrutture, che controlla altre società di segnaletica stradale e di costruzioni. È presente nel settore immobiliare e ha investito nel business del fotovoltaico. Ricopre attualmente la carica di presidente, amministratore delegato e direttore tecnico di diverse società industriali ed è membro di Giunta di Confindustria Cuneo.

In particolare, è presidente, amministratore delegato e direttore tecnico della Preve Costruzioni, socio accomandatario di Prefin, Alfra 94, socio amministratore di Emmegi 89, presidente del Consiglio di amministrazione e amministratore delegato di Sep, consigliere di amministrazione di Banca Ifis dal 2005, rielette nell'aprile dell'anno scorso, presidente di Ifis Rental Service.
Banca Ifis, fondata nel 1983 da Sebastien Egon Furstenberg quotata alla Borsa di Milano dal 2003, è specializzata nel factoring e negli Npl, comparto del quale è diventata il sesto maggior operatore italiano. Ha 1.844 dipendenti e centomila imprese clienti; l'anno scorso ha conseguito un utile netto di 48,3 milioni. A fine settembre capitalizzava quasi 900 milioni.

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