Manager - 11 ottobre 2021, 16:38

Top manager, Messina primo per reputazione

La graduatoria di settembre: chi sale e chi scende tra gli apicali del Nord Ovest

Top manager, Messina primo per reputazione

Per la prima volta, Carlo Messina ha conquistato il primo posto della classifica dei primi cento top manager per reputazione sul web. E' successo il mese scorso, quando l'Osservatorio permanente di Reputation Science ha attribuito al ceo di Intesa Sanpaolo 78,02 punti, 5,5 in più rispetto ad agosto, che lo aveva visto sul terzo gradino del podio. Il numero 1 del colosso finanziario che ha come principale azionista la Fondazione Compagnia di San Paolo ha scavalcato così Claudio Descalzi, l'amministratore delegato dell'Eni, secondo con 75,88 punti e Francesco Starace, ad dell'Enel, terzo con 75,16 punti. A far balzare Messina certamente ha contribuito l'annuncio del prossimo arrivo dei dividendi che erano stati bloccati e l'andamento positivo del titolo in Borsa.

Invece, il mese scorso, si è allontanato dal podio John Elkann, gran capo di Exor e della famiglia degli eredi di Giovanni Agnelli. A settembre, infatti, John Elkann è risultato sesto con 73,18 punti, mentre era quarto nella graduatoria precedente. Oltre a lui, hanno perso posizioni rispetto ad agosto, Urbano Cairo, sceso dall'ottavo al decimo (61,69 punti), Andrea Agnelli, il presidente della Juventus, passato dal trentesimo al 33.o (50,73 punti) e Carlos Tavares, l'ad di Stellantis, diventato 44.mo con 49,10 punti, mentre era 34.o ad agosto. Ma passi indietro sono stati fatti anche dal genovese Alessandro Profumo, ad di Leonardo, calato dal 44.o al 45.o posto (48,87 punti) e dal piemontese Gabriele Galateri di Genola, presidente delle Generali, 61.o con 44,53 punti (era 60.o).

Al contrario, tutti i restanti top manager che fanno riferimento al Nord Ovest, per nascita o perché guidano imprese legate a quest'area, in settembre hanno migliorato la loro posizione nella classifica nazionale per reputazione sul web; tranne il torinee Paolo Gallo, amministratore delegato di Italgas, rimasto 77.o con 40,75 punti.

A scalare la classifica del mese scorso sono stati la sanremese Cristina Scocchia, amministratore delegato della Kiko, ma anche consigliere di amministrazione di Pirelli, Essilor-Luxottica e di Illycaffè (è risultata 26.a con 53,94 punti, mentre era 27.ma ad agosto), Marco Patuano, alessandrino, 31.mo con 52,44 punti dal precedente 35.o (classe 1964, è presidente della quotata multiutility A2A, oltre che consigliere di amministrazione del Milan, di Telit e Digital Value, vice presidente di Utilitalia e titolare della Mp Invest) e Giovanni Ferrero, il presidente dell'omonimo gruppo dolciario nato ad Alba (è salito dal 52.o al 46.o posto, grazie ai suoi 48,85 punti).

A guadagnare posizioni rispetto ad agosto sono stati anche Gian Maria Gros-Pietro, presidente di Intesa Sanpaolo, 48.0 con 47,68 punti (era 51.o), Oscar Farinetti, uno dei cuneesi più conosciuti, 63.mo con 43,44 punti (era 73.o), Benedetto Vigna, neo amministratore delegato della Ferrari, controllata da Exor e presieduta da John Elkann, risalito al 69.o posto (43,20 punti) dal 71.mo; Luigi Corradi, genovese, amministratore delegato e direttore generale di Trenitalia, classe 1966, risultato 87.o, uno in più del precedente.

Inoltre, sono avanzati in classifica Rodolfo De Benedetti, presidente di Cir, la holding dei tre fratelli figli figli di Carlo, 90.o con 37,90 punti (era 92.o ad agosto), suo fratello Marco De Benedetti, direttore generale di Carlyle, consigliere di amministrazione di Cir e di Moncler, 96.o con 36,30 punti (era 97o, con 36,13 punti) e Silvia Merlo, la top manager più nota del Cuneese, 92.a con 37,22 punti (era 94.a). Silvia Merlo è entrata nella top 100 per la prima volta a maggio, in seguito alla sua nomina a presidente della Saipem. Incarico che si è aggiunto a quelli di amministratore delegato dell'omonima impresa di famiglia, oltre che, fra l'altro, a quello di consigliere di amministrazione della quotata spezzina Sanlorenzo e di neo presidente della fondazione che sostiene l'ospedale di Cuneo.

A settembre hanno migliorato le rispettive posizioni pure Alessandro Binello, torinese, classe 1970, fondatore e amministratore delegato di Quadrivio Group, uno tra i maggiori operatori nel settore del private equity e degli investimenti alternativi (è risultato 96.o con 36,41 punti, mentre era 97.o ad agosto) e Alberto Lavazza, presidente dell'omonimo colosso del caffè, nel quale lavora da 60 anni, 98.o con 35,86 punti, mentre era centesimo il mese prima.

All'ultimo posto nella top 100 di settembre si è piazzato Massimo Ferrero, presidente della Sampdoria, grazie alla sua squadra, con 35,27 punti. Ad agosto era rimasto fuori dalla classifica, così come la torinese Elisabetta Ripa, in seguito alla cessazione della carica di amministratore delegato di Opel Fiber (resta consigliere di amministrazione di Autogrill), Luca Bettonte (ex ad Erg), Roberto Giacchi, torinese, classe 1968, amministratore delegato di Italiaonline ed Enrico Preziosi, il quale ha ceduto il Genoa a un fondo di investimento.

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