Appuntamenti | 05 ottobre 2021

Al Teatro Stabile di Torino "1.000 posti per tutti"

L'ingresso del Teatro Stabile di Torino

L'ingresso del Teatro Stabile di Torino

Con 62 titoli programmati in sede e in tournée, di cui 16 produzioni (7 nuove produzioni esecutive, 5 nuove coproduzioni e 4 riprese), 32 spettacoli ospiti e 14 allestimenti per Torinodanza prende il via la Stagione 2021/2022 del Teatro Stabile di Torino. Fondazione Crt, oltre al sostegno alla stagione, anche quest'anno finanzia lo spettacolo di apertura – “Casa di bambola”, in cartellone dal 4 al 31 ottobre – e la realizzazione di “Un posto per tutti”, iniziativa unica nel panorama nazionale che offre 1.000 abbonamenti a cittadini a basso reddito, per avvicinare al teatro nuovi spettatori, a partire dalle persone in difficoltà.

La prima novità di rilievo riguarda il nucleo artistico che animerà il progetto produttivo della nuova Stagione, ponendo già le basi per il prossimo triennio. Accanto al direttore artistico Valerio Binasco, infatti, troveranno spazio Filippo Dini, in qualità di regista residente e due giovani talenti non ancora quarantenni Kriszta Székely e Leonardo Lidi, che, come artisti associati, completeranno il ventaglio di poetiche e visioni, che troveranno poi eco in tutta la programmazione. Per Lidi, in particolare, questo passaggio rappresenta un vero e proprio ritorno a casa, visto che, accanto al suo lavoro di regista, si troverà anche ad affiancare Valerio Binasco come vicedirettore della Scuola per Attori dove si è formato e diplomato.

Al centro del nuovo cartellone sarà, come sempre, il progetto produttivo che avrà come fulcro la creazione artistica di Valerio Binasco che, con la sua capacità di rendere vivi e contemporanei i classici e di farli dialogare col nostro tempo, proseguirà la ricognizione del repertorio intrapresa fin dal suo approdo alla direzione artistica dello Stabile. Binasco dopo aver diretto, nella stagione che sta volgendo al termine, Il piacere dell’onestà di Luigi Pirandello (per cui è in lizza al “Premio Le Maschere del Teatro Italiano 2021” nella terna per la Miglior regia) e Le Sedie di Ionesco, proporrà tre titoli: al Carignano, Sogno di una notte di mezza estate di William Shakespeare, mentre le Fonderie Limone di Moncalieri saranno lo scenario di un dittico di tragedie di Euripide, Ifigenia e Oreste, che seguiranno un ideale percorso di indagine nel dolore dei figli e nella cupa solitudine della famiglia. Filippo Dini contribuirà a consolidare l’identità progettuale dello Stabile e inaugurerà la Stagione del Carignano con una nuova lettura di Casa di bambola di Henrik Ibsen, mentre al Gobetti proporrà Ghiaccio di Bryony Lavery, thriller psicologico che affronta un tema scabroso per la nostra società, come la pedofilia. Alessandro Serra, dopo il premiatissimo Macbettu, tornerà a Shakespeare con una nuova e attesa messa in scena de La tempesta. Leonardo Lidi, dopo il recente successo al Festival di Spoleto, dirigerà Il misantropo di Molière e La casa di Bernarda Alba di García Lorca, che sarà ripresa ad inizio stagione.

Gradito ritorno è quello di Mario Martone al Teatro Carignano con il suo ultimo lavoro coprodotto dal TST e realizzato, insieme ad Ippolita di Majo: Il filo di mezzogiorno di Goliarda Sapienza; la nuova creazione di Fausto Paravidino PeachumUn’opera da tre soldi e quella di Emanuele Aldrovandi L’estinzione della razza umana. Prosegue la collaborazione con Matthias Martelli che, diretto da Emiliano Bronzino, propone lo spettacolo Dante fra le fiamme e le stelle per celebrare il settecentesimo anniversario dalla morte del sommo poeta e, infine, la rarità assoluta di Orson Welles Moby Dick alla prova, tratta da Melville, cui darà nuova vita il regista Elio De Capitani.

A questi titoli si aggiungono le due produzioni che hanno debuttato con grandissimo successo quest’anno e che nella prossima stagione saranno in tournée in Italia: The Spank di Hanif Kureishi, diretto da Filippo Dini e Le sedie di Eugène Ionesco, con la regia di Valerio Binasco. Per i ragazzi verrà anche ripreso Il mago di Oz di Lyman Frank Baum, diretto da Silvio Peroni.

Sul fronte dell’internazionalizzazione continua a svolgere un ruolo determinante Torinodanza Festival, organizzato dal TST, che a inizio stagione presenterà i migliori coreografi e le più affermate compagnie della scena mondiale. Inoltre, sempre su questo fronte, nel prossimo mese di ottobre, lo Stabile ospiterà l’assemblea generale del network mitos21, di cui fa parte, che riunisce il gotha dei teatri europei.

Fra le iniziative messe in campo in questa nuova Stagione viene riproposto l’abbonamento Un posto per tutti, sostenuto dalla Fondazione Crt, iniziativa unica nel panorama nazionale che offre 1.000 abbonamenti a cittadini a basso reddito, per avvicinare al teatro nuovi spettatori, a partire dalle persone in difficoltà e proseguono tutte le attività realizzate in collaborazione con la Fondazione Compagnia di San Paolo, sia in ambito internazionale che locale.

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