Notizie | 04 ottobre 2021, 09:19

Vale 10 miliardi il carrello della spesa "green"

Vale 10 miliardi il carrello della spesa "green"

Il carrello della spesa "green" in Italia sale al valore record di 10 miliardi di euro per effetto dell’aumento del 7,6% degli acquisti degli italiani che scelgono sempre più spesso prodotti che fanno riferimento all’ambiente, dal “sostenibile” al “riciclabile”, dal “biologico” al “100% naturale”. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti su dati dell’Osservatorio Immagino relativi al 2020. Una svolta spinta dall’emergenza Covid, con più di un abitante del Belpaese su quattro (27%) che nel tempo della pandemia acquista più prodotti ecofriendly rispetto a prima. “Un trend reso possibile dal fatto che l’Italia è diventata il Paese più green d’Europa – sottolinea la Coldiretti - grazie alla leadership per numero di aziende agricole impegnate nel biologico nella Ue, al primato per specialità a indicazione geografica riconosciute con 316 Dop/Igp/Stg, 415 vini Doc/Docg e 5.266 prodotti tradizionali regionali censiti e alla più grande rete di mercati contadini di vendita diretta a km zero”. Coldiretti sostiene che acquistare prodotti a chilometri zero è un sostegno all’economia e all’occupazione locale ma anche un segnale di attenzione al proprio territorio e alla tutela del paesaggio e dell’ambiente, con un impatto anche sulla riduzione dello spreco alimentare perché i cibi in vendita sono più freschi e durano di più e perché non devono percorrere lunghe distanze con le emissioni in atmosfera dovute alla combustione di benzina e gasolio. Non a caso sono saliti a 30 milioni gli italiani che fanno la spesa dagli agricoltori almeno una volta al mese. Fra l'altro, le vendite di pesticidi in Italia sono crollate di circa 1/3 (-32%) nell’ultimo decennio, in controtendenza rispetto agli altri grandi Paesi produttori, come la Spagna e la Germania, dove il consumo di pesticidi cresce mentre in Francia la riduzione è di poco superiore al 10%. “Il risultato per i consumatori è che i cibi e le bevande stranieri sono sei volte più pericolosi di quelli Made in Italy” ha commentato la Coldiretti, ricordando che il numero di prodotti agroalimentari extracomunitari con residui chimici irregolari è risultato pari al 5,6% rispetto alla media Ue dell’1,3% e ad appena lo 0,9% dell’Italia”. L’Italia è leader pure nella biodiversità con 504 varietà iscritte al registro viti contro le 278 dei cugini francesi e con 533 varietà di olive contro le 70 spagnole. “In un Paese come l’Italia, che è leader in Europa per numero di imprese impegnate nel biologico – ha detto Ettore Prandini, presidente nazionale di Coldiretti - occorre approvare subito la legge che prevede anche l’introduzione di un marchio per il bio italiano così da contrassegnare come 100% Made in Italy solo i prodotti biologici ottenuti da materia prima nazionale. Sarebbe un passo importante per dare la possibilità di distinguere sullo scaffale i veri prodotti biologici Made in Italy dinanzi all’invasione di prodotti biologici da Paesi extracomunitari, che spesso non rispettano gli stessi standard di sicurezza di quelli europei”.