Notizie | 04 ottobre 2021, 11:45

Cybersecurity, ecco il quadro del Nord Ovest

Cybersecurity, ecco il quadro del Nord Ovest

 Le imprese italiane anti-hacker italiane sono ormai quasi 3mila e continuano a crescere. I nostri paladini della cybersecurity negli ultimi due anni e mezzo hanno infatti messo a segno un incremento superiore al 6% dopo il vero e proprio balzo conosciuto nel 2017-2019 (+300%). Secondo un’elaborazione di Unioncamere-InfoCamere, sui dati del Registro delle imprese delle Camere di commercio, negli ultimi anni è proseguito anche l’aumento nel numero degli addetti (+7.000 tra il 2018 e il 2020), passati da 21.500 a 28.400, corrispondenti a una media di 15 addetti per azienda. La concentrazione più elevata di “custodi digitali” si registra nel Lazio, dove al 30 settembre scorso avevano sede 679 imprese (il 23% del totale nazionale). Al secondo posto c’è la Lombardia (con 535 imprese). Seguono, per diffusione di imprese anti-hacker, Campania, Sicilia e Veneto (rispettivamente con 304, 207 e 194 imprese). Nelle tre regioni del Nord Ovest ne sono state censite complessivamente 181, delle quali 133 in Piemonte (erano 24 il 30 settembre 2017), 40 in Liguria (erano 9) e 8 in Valle d'Aosta (2). Sul fronte degli addetti, le imprese che hanno creato più posti di lavoro sono localizzate in Lombardia, Lazio e Trentino-Alto Adige che, con i loro 18mila addetti, rappresentano il 64% di tutto il settore. La Campania, al sesto posto in questa classifica, è la prima tra le regioni del Mezzogiorno con 1.474 addetti e il 5,2% del totale. Nel Nord Ovest, alla fine dell'anno scorso, gli addetti del settore erano 855, dei quali 764 in Piemonte, 81 in Liguria e 10 in Valle d'Aosta. Dal punto di vista delle performance finanziarie, analizzando i bilanci delle 815 imprese del comparto costituite nella forma di società di capitale e che hanno presentato il bilancio negli ultimi tre anni (il 32% del totale), nel 2020 il valore della produzione è stato di quasi 3 miliardi di euro, in crescita del 58,8% rispetto a quello realizzato dalle stesse imprese nel 2018. In media, ciò equivale a un valore della produzione di circa 3,7 milioni di euro pro-capite per le aziende della cyber-security tricolore. Con 1.3 miliardi (il 44,8% del totale), è il Lazio che si colloca sul gradino più alto del podio per fatturato realizzato dalle imprese del comparto. Solo seconda la Lombardia con 754 milioni, mentre la terza regione, molto distaccata, è l’Emilia-Romagna (294 milioni).

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