Notizie | 02 ottobre 2021, 10:40

Domori vara la "cittadella del cioccolato"

Andrea Macchione, ad Domori

Andrea Macchione, ad Domori

La piemontese Domori, controllata dalla Illy di Trieste, ha annunciato l’acquisizione dell’area dello stabilimento dello storico marchio piemontese Streglio. L’operazione, che prevede un investimento di una decina di milioni di nei prossimi due anni e che conferma il profondo legame di Domori con il territorio, garantirà all’azienda un’area di 36.000 metri quadri, nella quale sorgerà una vera e propria “cittadella del cioccolato” completamente immersa nel verde.

Il nuovo insediamento Domori sarà all’avanguardia per l’automazione sia nella parte di produzione che nella logistica, puntando sull’innovazione per raggiungere nuovi standard di efficienza produttiva e sostenibilità ambientale. Il nuovo insediamento diventerà una vera e propria vetrina per l’azienda, dove ci sarà spazio per attività culturali e didattiche come il museo del cioccolato e i laboratori di pasticceria per gli appassionati, grandi e piccini. Ci sarà un’area dedicata al welfare aziendale, oltre a uno spazio dedicato a eventi ed esposizioni.

Ha commentato Andrea Macchione, amministratore delegato Domori: “Stiamo progettando un sito industriale bello, efficiente, moderno e che sappia raccontare il mondo del cioccolato in tutto il suo processo, a partire dalla serra con le piante di cacao fino ai laboratori dedicati alla degustazione. Per Domori sarà un passaggio di crescita fondamentale, che renderà il radicamento del nostro marchio sul territorio di None e all’interno di questa comunità ancora più forte e più incisivo. L’operazione, infatti, rappresenta una splendida opportunità di sinergia territoriale, grazie al coinvolgimento di un altro importante marchio storico dolciario, Galup, con il quale Domori collabora da anni per la realizzazione di panettoni e pandori”.

Una parte della produzione a marchio Streglio, rilevato da Galup, continuerà a essere mantenuta nel nuovo stabilimento Domori. L’investimento nasce con l’intenzione di salvare sia lo stabilimento che l’operatività del marchio Streglio.

Giuseppe Bernocco, presidente di Galup ha detto: “Galup e Domori sono due marchi che condividono un forte senso di appartenenza al territorio e i valori fondanti di un certo modo di fare impresa, basato su qualità rigorosa, etica del lavoro, predisposizione al cambiamento. La nostra collaborazione esce rafforzata da questa operazione, destinata a riunire tre aziende simbolo della tradizione dolciaria piemontese e della sua innata capacità di creare impresa, lavoro e prodotti innovativi e di qualità superiore”.

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