Libri | 24 settembre 2021

Charles Mann: la storia come romanzo

Charles Mann: la storia come romanzo

di Francesco Amadelli

Charles Mann, giornalista e divulgatore estremamente preciso e rigoroso, ci ricorda come questo libro (“1493”) non sia un romanzo storico quanto piuttosto la Storia debba essere concepita come romanzo a disposizione di tutti.

Nel suo viaggio di cinque secoli e 600 pagine, Mann ci porta all’interno della Storia globale, cioè del nostro mondo globalizzato sofferente per la battuta d’arresto imposta col sopraggiungere della pandemia. Eppure buona parte dei batteri, virus e microbi che hanno afflitto l’umanità nel passato, riproponendosi ai nostri giorni sotto altra forma, sono gli stessi verso i quali, inconsapevolmente, siamo andati incontro in quel viaggio verso l’ignoto che fu la spedizione di Cristoforo Colombo.

La divulgazione di Mann, semplice ed efficace quanto mai, è fatta perché noi comprendessimo come, insieme a pomodori, tabacco, patate e fagioli quell’impresa abbia arrecato all’umanità gioie e dolori dei nostri giorni. L’inconsapevolezza spinse l’uomo verso l’ignoto mosso da desiderio di conquista, di maggior potere e dal piacere di nuove conoscenze non sempre con scopi pacifici. Questi elementi si unirono e agirono tutti in egual misura sull’animo umano di quei pionieri.

La Storia non contempla scoperta maggiore di quella compiuta dal navigatore genovese, neppure lo sbarco sulla Luna nel 1969 fu più rivoluzionaria.

“Nessuno potè fare nulla contro la forza dirompente della realtà” si dice nella prefazione al libro e questa realtà, aggiungiamo noi, la stiamo ancora vivendo a cinque secoli di distanza. Lo “Scambio Colombiano” sconvolse il mondo, mutò l’assetto dell’asse terrestre non geograficamente quanto ecologicamente, antropologicamente, culturalmente senza che l’umanità se ne rendesse conto. Fu primariamente scambio di idee, oltreché scientifico, divenuto in breve tempo il vero asse portante delle democrazie, ridotto ora a terreno di scontro di opposti ideologismi e non più terreno di confronto pacifico e proficuo.

All’Europa va il merito (o il demerito) di tale audacia avvenuta sotto la spinta ormai incombente della imminente Riforma Protestante e della Controriforma Cattolica, l’istituzione più tradizionalista meno propensa a cambiare il mondo. Altra rivoluzione culturale di portata globale della quale gran parte dell’umanità ancora non ha preso coscienza.

A Charles Mann il compito di portare il lettore a chiedersi quali le conseguenze tuttora vive sulla nostra pelle di quell’impresa e lo fa regalandoci 600 pagine di vero piacere, destinate a rivoluzionare gran parte delle nostre concezioni di semplici e distratti uomini della strada.


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