Notizie | 20 settembre 2021

Nei primi 6 mesi 1.700 nuove liti col fisco

Nei primi 6 mesi 1.700 nuove liti col fisco

Quasi 116 milioni di euro. E' il valore complessivo delle 957 nuove controversie tra i contribuenti delle tre regioni del Nord Ovest e gli impositori fiscali arrivate alle rispettive Commissioni tributarie provinciali (Ctp) nel secondo trimestre di quest'anno. Dal primo giorno di aprile all'ultimo di giugno, sono stati presentati 547 ricorsi alle Ctp del Piemonte (per 115,575 milioni di euro), 403 alle Ctp della Liguria (72,183 milioni) e 7 alla Ctp di Aosta (221.021 euro). Così, sono salite a 1.691 le controversie instaturate davanti alle Ctp del Nord Ovest nel primo semestre: 974 in Piemonte, 702 in Liguria e 15 in Valle d'Aosta. E dalla disaggregazione dei dati del ministero dell'Economia e delle Finanze (Mef) emergono i numeri dei ricorsi presentati dall'inizio di gennaio alla fine di giugno alle Ctp delle rispettive province: 141 ad Alessandria, 31 ad Asti, 20 a Biella, 87 a Cuneo, 102 a Novara, 542 a Torino, 19 a Verbania, 32 a Vercelli, 362 a Genova, 80 a Imperia, 109 a La Spezia e 151 a Savona. Quanto ai ricorsi pendenti alle Commissioni tributarie provinciali a metà anno sono risultati 4.406 in Piemonte (2.020 alla Ctp di Torino, 1.336 a quella di Alessandria), 2.634 in Liguria (975 alla Ctp di Genova e 582 a quella di Imperia) e 22 ad Aosta. Totale del Nord Ovest: 7.062. In tutt'Italia, al 30 giugno 2021, le controversie tributarie pendenti nelle Commissioni tributarie provinciali e regionali (secondo grado di giudizio) sono scese per la prima volta sotto la quota 300 mila (per la precisione a 297.458): la diminuzione risulta pari al 16,62% rispetto al 30 giugno 2020 e al 13,95% rispetto al 31 dicembre 2020. Le nuove controversie instaurate in entrambi i gradi di giudizio nel secondo trimestre 2021, pari a 37.442, risultano in aumento rispetto all’analogo periodo del 2020 (+6,11%). Le controversie definite, pari a 54.136, registrano un aumento tendenziale del 139,88% ed evidenziano una forte ripresa dell’attività giudicante con valori in linea con quelli del 2019, anno nel quale non era in vigore la normativa emergenziale Covid-19. In dettaglio, i ricorsi presentati alle Commissioni tributarie provinciali dell'intero Paese nel secondo trimestre sono stati pari a 25.558, in aumento dello 0,75%; le definizioni, pari a 37.983, hanno registrato un aumento del 146,43%. Nelle Commissioni tributarie regionali (Ctr), gli appelli pervenuti nel medesimo periodo, pari a 11.884, sono risultati in aumento del 19,82%; le definizioni, pari a 16.153 provvedimenti, sono aumentate del 125,76%. A livello nazionale, nelle Ctp la quota di giudizi completamente favorevoli all’ente impositore si è attestata al 50%, per un valore complessivo di 1,910 miliardi di euro, mentre quella dei giudizi completamente favorevoli al contribuente è stata di circa il 26%, per un valore di 390,2 milioni. La percentuale delle controversie concluse con giudizi intermedi è stata dell’11%, per un valore complessivo di 1,076 miliardi. Nelle Ctr la quota di giudizi completamente favorevoli all’ente impositore è stata del 48%, per un valore complessivo di 1,100 miliardi, mentre quella dei giudizi completamente positivi nei confronti del contribuente è stata di circa il 29%, per un valore complessivo di 501 milioni. Le controversie concluse con giudizi intermedi rappresentano circa l’8%, per un valore complessivo di 256,4 milioni. Circa il 27% delle controversie totali in Italia sono state discusse con strumenti di videoconferenza; in particolare, lo svolgimento dell’udienza da remoto in primo grado si attesta al 25% e in secondo grado al 32%. Nelle Commissioni tributarie del Nord-Est la percentuale di svolgimento delle udienze da remoto è stata superiore al 53%.

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