Notizie | 17 settembre 2021

Juventus: la perdita salita a 210 milioni

Quanto al futuro, la Juventus ha comunicato che “allo stato attuale l’esercizio 2021/2022 è previsto in significativa perdita. Si segnala altresì che, nel presupposto di sostanziale normalizzazione del contesto economico generale a partire dal secondo semestre 2022 e per effetto delle azioni di razionalizzazione costi e di recupero ricavi impostate nell’esercizio appena concluso e aventi efficacia nel medio periodo, l’andamento economico del Gruppo è atteso in sensibile miglioramento dall’esercizio 2022/2023”.

Andrea Agnelli, presidente Juventus

Andrea Agnelli, presidente Juventus

Il Consiglio di amministrazione della Juventus, riunitosi oggi sotto la presidenza di Andrea Agnelli, fra l'altro, ha approvato il progetto di bilancio d’esercizio e il bilancio consolidato per l’esercizio chiuso al 30 giugno 2021, che sarà sottoposto all’approvazione dell’assemblea degli azionisti, convocata per il 29 ottobre 2021 all’Allianz Stadium. Dopo aver premesso che “per una corretta interpretazione dei dati occorre in primo luogo rilevare che l’esercizio 2020/2021 è stato significativamente penalizzato - come per tutte le società del settore - dal perdurare dell’emergenza sanitaria connessa alla pandemia da Covid-19 e dalle conseguenti misure restrittive imposte da parte delle autorità”, la società torinese ha comunicato che l’esercizio 2020/2021 chiude con una perdita consolidata di 209,9 milioni, rispetto alla perdita di 89,7 milioni dell’esercizio precedente.

Nel dettaglio, l’incremento della perdita dell’esercizio è principalmente dovuto a minori ricavi per 92,7 milioni, correlati sia agli effetti direttamente imputabili alla pandemia sui ricavi da gare e da vendite di prodotti, licenze e altri (47,9 milioni complessivi), sia a minori proventi da gestione diritti da calciatori (128,8 milioni); tali effetti negativi sono stati in parte compensati da maggiori proventi per diritti radiotelevisivi (68,9 milioni). Si segnala, inoltre, il positivo andamento dei ricavi da sponsorizzazioni e pubblicità, in incremento rispetto all’esercizio precedente, nonché l’aumento dei ricavi dell’e-commerce, che in parte compensa l’inevitabile calo dei ricavi del canale dei negozi fisici.

I costi operativi sono risultati in incremento di 35,2 milioni, principalmente per effetto di maggiori oneri su personale tesserato, integralmente e regolarmente corrisposti nel periodo di riferimento. Gli ammortamenti, le svalutazioni e gli accantonamenti netti sono risultati nel complesso stabili. Il patrimonio netto del Gruppo al 30 giugno 2021 è pari a 28,4 milioni; la variazione rispetto al saldo di 239,2 milioni del 30 giugno 2020 deriva quasi totalmente dal risultato di periodo (-209,9 milioni). Al 30 giugno 2021 l’indebitamento finanziario netto ammonta a 389,2 milioni (385,2 milioni al 30 giugno 2020). Comunque, al 30 giugno, il Gruppo dispone di linee di credito bancarie per 573,1 milioni, non utilizzate per complessivi 335,9 milioni.

In considerazione della reciproca soddisfazione della partnership tra Juventus e il brand Jeep dalla stagione sportiva 2012/2013, Juventus e FCA Italy hanno raggiunto un accordo per il rinnovo della sponsorizzazione della maglia gara per le stagioni sportive 2021/22, 2022/23 e 2023/24. L’accordo prevede un corrispettivo base per ciascuna stagione sportiva di 45 milioni e componenti variabili in funzione dei risultati sportivi.

Nel comunicato si ricorda che il 19 aprile 2021 la Juventus ha annunciato la sottoscrizione di un accordo con altri 11 top club europei per la creazione della Super League, una nuova competizione calcistica europea, alternativa alle competizioni Uefa, ma non ai campionati e alle coppe nazionali. La competizione sarebbe organizzata e gestita dalla ESLC (European Super League Company S.L.), di cui ciascun club fondatore è socio secondo quote e diritti equivalenti, in modo tale che tutto il progetto Super League sia di proprietà esclusiva dei club e non di terzi, creando quindi una coincidenza tra i soggetti che sopportano il rischio di impresa e quelli che gestiscono i diritti audiovisivi relativi alle competizioni sportive. “Ad oggi – aggiunge la società torinese - non è possibile prevedere con certezza gli esiti e i futuri sviluppi del progetto Super League, della cui legittimità la Juventus rimane convinta”.

Il Consiglio di Amministrazione di Juventus il 25 agosto scorso ha approvato la proposta di aumento di capitale sociale a pagamento fino a massimi 400 milioni, incluso l’eventuale sovrapprezzo, mediante emissione di nuove azioni ordinarie Juventus. Al riguardo, la società ha ricordato che, due giorni dopo, l’azionista di maggioranza, Exor, ha effettuato un versamento in conto futuro aumento di capitale per complessivi 75 milioni, al fine di rafforzare la struttura patrimoniale e finanziaria della Società nelle more dell’esecuzione dell’aumento di capitale. Questo versamento costituisce una anticipazione delle somme destinate alla liberazione di parte della quota di aumento di capitale di spettanza di Exor e resterà di sua esclusiva pertinenza.

Sempre con riferimento all’operazione di rafforzamento patrimoniale, si segnala inoltre che l’azionista Exor. si è impegnato a sottoscrivere la quota di aumento di capitale di propria pertinenza (pari al 63,8%) e che la società ha sottoscritto, con un pool di primari istituti bancari, un c.d. pre-underwiting agreement, ai sensi del quale gli stessi si sono impegnati a stipulare un accordo di garanzia per la sottoscrizione e liberazione delle azioni di nuova emissione che non dovessero essere sottoscritte al termine dell’asta dei diritti inoptati.

Quanto al futuro, la Juventus ha comunicato che “allo stato attuale l’esercizio 2021/2022 – ancora penalizzato in misura rilevante dagli effetti diretti e indiretti della pandemia – è previsto in significativa perdita. Si segnala altresì che, nel presupposto di sostanziale normalizzazione del contesto economico generale a partire dal secondo semestre 2022 e per effetto delle azioni di razionalizzazione costi e di recupero ricavi impostate nell’esercizio appena concluso e aventi efficacia nel medio periodo, l’andamento economico del Gruppo è atteso in sensibile miglioramento dall’esercizio 2022/2023”.

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