Notizie | 17 settembre 2021

Fondazioni bancarie: meno utili, più erogazioni

Francesco Profumo, presidente Acri e Fondazione Compagnia di San Paolo

Francesco Profumo, presidente Acri e Fondazione Compagnia di San Paolo

Il Consiglio di Acri ha approvato il 26.mo Rapporto Annuale, che presenta i dati aggregati dai bilanci 2020 delle Fondazioni di origine bancaria. Questi i dati principali contenuti nel Rapporto, riferiti al complesso dei bilanci 2020 delle 86 Fondazioni di origine bancaria italiane: il patrimonio contabile complessivo è pari a 39,7 miliardi di euro, in diminuzione di 553 milioni (-1,4%) rispetto all’anno precedente; forte contrazione dei proventi, dovuta agli effetti della crisi pandemica e al congelamento dei dividendi bancari raccomandato dalla Bce, che si sono attestati 1.421,4 milioni rispetto a 2.600,7 milioni del 2019 (-45,3%); i dividendi da partecipazioni non bancarie rappresentano la forma di provento principale, con 900 milioni e un’incidenza del 63,3% sul totale; la redditività lorda del patrimonio si attesta al 3,6%, rispetto al 6,5% del 2019; l’avanzo di esercizio (utile netto) è stato pari a 1.050,3 milioni (-45%); l’attività erogativa è stata pari a 949,9 milioni (+4,3%); le erogazioni destinate al welfare raggiungono i 396,5 milioni (il 41,7% del totale).

“Il nuovo Rapporto Annuale delle Fondazioni di origine bancaria registra l’impatto che il primo anno di pandemia ha avuto sul sistema delle Fondazioni e la risposta straordinaria che queste hanno saputo mettere in campo per rispondere all’emergenza – ha commentato Francesco Profumo, presidente di Acri – Innanzitutto la gestione prudente e il processo di diversificazione, costantemente perseguito negli anni dalle Fondazioni, ha fatto in modo che, pur in presenza della crisi dei mercati finanziari e al congelamento della distribuzione dei dividendi voluto dalla Bce, le erogazioni non solo non ne abbiano risentito, ma siano anche cresciute. Proprio quando c’era più bisogno di loro, le Fondazioni hanno dimostrato di essere presenti. Inoltre, la contrazione della redditività registrata dalle Fondazioni nel 2020 è stata decisamente inferiore rispetto a quella degli altri investitori istituzionali nello stesso periodo”.

Profumo ha concluso: “È utile considerare, peraltro, che i dividendi non percepiti nel corso del 2020 siano andati a rafforzare ulteriormente gli istituti di credito e dunque, sul lungo periodo, a consolidare il valore dell’investimento. Le Fondazioni di origine bancaria, che si avviano a festeggiare i trent’anni di attività, proseguono dunque su un cammino intrapreso da tempo, e, utilizzando gli strumenti a loro disposizione – la gestione del patrimonio e l’attività erogativa – consolidano il loro ruolo di agenti di sviluppo sostenibile per i territori e per il Paese”.

Per quanto riguarda la distribuzione delle erogazioni per settore di intervento, nel 2020 si confermano i sette settori da sempre prioritari. Nel dettaglio, esaminando gli importi deliberati e le iniziative sovvenute, è sempre il settore Arte, Attività e Beni culturali che assorbe la maggior parte delle risorse, seppur in diminuzione rispetto al 2019, con 220,4 milioni di euro (pari al 23,2% delle somme erogate) e 6.197 interventi (corrispondenti al 31,7% del numero totale). Seguono, seppur a una certa distanza, il settore Volontariato, Filantropia e Beneficenza, cui sono state destinate risorse pari a 145,6 milioni, finanziando 2.626 iniziative (pari, rispettivamente, al 15,3% degli importi e all’13,4% del numero di interventi totali) e il settore Ricerca e Sviluppo, che fa registrare erogazioni per 112,7 milioni e 992 interventi (l’11,9% degli importi e il 5,1% del numero delle iniziative).

Il settore Assistenza sociale, con 104,9 milioni e 2.015 interventi (l’11% degli importi totali e il 10,3% del numero di interventi), costituisce il quarto settore di intervento. Completano i settori a maggiore vocazione di intervento lo Sviluppo locale, in crescita rispetto all’anno precedente, con 98,3 milioni e 1.811 interventi (il 10,4% degli importi e il 9,3% dei progetti), l’Educazione, Istruzione e Formazione, al sesto posto della graduatoria, con 94,6 milioni erogati (10% del totale deliberato) e 3.067 interventi (15,7%), e, infine, il settore Salute pubblica, in forte aumento rispetto all’anno precedente, con 63,2 milioni per 1.022 interventi (6,7% degli importi e 5,2% degli interventi, ovvero +111,4% sul 2019, segno evidente della forte reattività e tempestività d’intervento delle Fondazioni nel contrasto alla pandemia).

Dunque, il welfare – che raccoglie i settori Volontariato, Assistenza sociale e Salute pubblica – ha ricevuto in totale 313,7 milioni; risorse queste a cui vanno sommati 83 milioni di euro indirizzati nel 2020 da 66 Fondazioni associate ad Acri al Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. La quota complessiva per il welfare tocca così i 396,7 milioni: quasi il 42% del totale erogazioni.


Un approfondimento il Rapporto lo dedica all’intervento delle Fondazioni in risposta alla pandemia da Covid-19. In poche settimane le Fondazioni hanno messo a disposizione dei loro territori complessivamente oltre 80 milioni di euro e attivato raccolte fondi sui territori, che hanno raggiunto la cifra di circa 50 milioni. Parallelamente, hanno realizzato un intervento di carattere nazionale, promosso da Acri, per facilitare l’accesso al credito delle organizzazioni del Terzo settore. Si tratta di Iniziativa sollievo, che ha sinora permesso l’erogazione di circa 27,5 milioni come finanziamenti agevolati a circa 500 enti non profit.

A fine 2020 gli occupati nelle Fondazioni erano 1.001, con una leggera diminuzione rispetto ai 1.014 dell’anno precedente e con un costo totale di 68,4 milioni di euro (-1,7% rispetto al 2019).



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