Notizie - 15 settembre 2021, 11:52

Banche: rallenta la crescita di prestiti e depositi

Camillo Venesio, vice presidente Abi

Camillo Venesio, vice presidente Abi

Ad agosto, i prestiti delle banche a imprese e famiglie sono aumentati del 2,3% rispetto a un anno fa. Lo ha comunicato l'Abi. La crescita è inferiore a quella di luglio (+2,7%) e dei mesi precedenti, evidenziando perciò un rallentamento. Comunque, l'Abi ha sottolineato che i tassi di interesse sulle operazioni di finanziamento si mantengono su livelli particolarmente bassi, sui minimi storici e registrano le seguenti dinamiche: il tasso medio sul totale dei prestiti è pari al 2,19% (stesso valore nel mese precedente e 6,18% prima della crisi, a fine 2007); il tasso medio sulle nuove operazioni di finanziamento alle imprese è l’1,08% (1,05% il mese precedente; 5,48% a fine 2007); il tasso medio sulle nuove operazioni per acquisto di abitazioni è l’1,47% (1,40% a luglio 2021, 5,72% a fine 2007).

In particolare, i prestiti bancari alle famiglie e alle imprese non finanziarie a fine luglio sono risultati pari a 1.314 miliardi (+2,3% rispetto alla stessa data dell'anno scorso).

Le sofferenze nette (cioè al netto delle svalutazioni e accantonamenti già effettuati dalle banche con proprie risorse) a luglio ammontano a 17,9 miliardi di euro, in riduzione rispetto ai 24,6 miliardi dello stesso mese 2020 (-6,8 miliardi pari a -27,4%) e ai 31,9 miliardi di luglio 2019 (-14,1 miliardi pari a -44,1%). Rispetto al livello massimo delle sofferenze nette, raggiunto a novembre 2015 (88,8 miliardi), la riduzione è di 71 miliardi (pari a -79,9%). Il rapporto sofferenze nette su impieghi totali è pari all’1,03% a luglio 2021, (era 1,41% a luglio 2020, 1,83% a luglio 2019 e 4,89% a novembre 2015).

Quanto alla raccolta, l'Abi, della quale è vice presidente il torinese Camillo Venesio, ad e dg di Banca del Piemonte, segnala che, ad agosto 2021, quella complessiva (depositi da clientela residente e obbligazioni) risulta in crescita del +6,% su base annua. I depositi (in conto corrente, certificati di deposito, pronti contro termine) sono aumentati, nello stesso mese, di circa 128 miliardi di euro rispetto a un anno prima (+7,7% su base annuale), arrivando così a 1.800 miliardi; mentre la raccolta a medio e lungo termine, cioè tramite obbligazioni, è scesa, negli ultimi 12 mesi, di circa 14 miliardi di euro in valore assoluto (-6,1%).

Anche per i depositi agosto ha evidenziato un rallentamento della crescita rispetto all'incremento dei mesi precidenti.

Ad agosto, il tasso di interesse medio sul totale della raccolta bancaria da clientela (somma di depositi, obbligazioni e pronti contro termine in euro a famiglie e società non finanziarie) è in Italia lo 0,46%, (0,45% nel mese precedente) ad effetto: del tasso praticato sui depositi (conti correnti, depositi a risparmio e certificati di deposito), 0,31% (stesso valore nel mese precedente); di cui il tasso sui depositi in conto corrente è 0,02%; del tasso sui PCT, che si colloca all’1,00% (1,44% il mese precedente); del rendimento delle obbligazioni in essere, 1,79% (stesso valore nel mese precedente).

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