Notizie | 13 settembre 2021

Piemonte: export per 24 miliardi in sei mesi (+29,5%)

Gian Paolo Coscia, presidente Unioncamere Piemonte

Gian Paolo Coscia, presidente Unioncamere Piemonte

Nei primi sei mesi del 2020, il valore delle esportazioni piemontesi si è attestato a 24 miliardi di euro, registrando complessivamente un aumento del 29,5% rispetto all’analogo periodo del 2020, momento in cui si erano concentrati gli effetti più restrittivi della pandemia. Non si è trattato, però, solo di un rimbalzo dovuto al forte calo registrato nel 2020: anche confrontando il risultato di questi primi sei mesi 2021 con quelli analoghi del 2019 (periodo pre-covid) si evidenzia, infatti, una crescita (+2%), sebbene di intensità più ridotta.

A partire dall’ultimo trimestre del 2020 il commercio estero piemontese ha invertito nuovamente la tendenza, tornando a registrare una variazione tendenziale trimestrale con il segno più. La velocità della risalita delle vendite delle imprese regionali all'estero si è attestata al 6,4% nel primo trimestre 2021, gli effetti della ripresa si sono poi manifestati con ancora maggior evidenza nel secondo trimestre dell’anno, periodo in cui l’incremento ha raggiunto il 61,2%. Lo sviluppo evidenziato sul fronte del commercio estero del Piemonte è risultato più intenso rispetto a quanto avvenuto a livello complessivo nazionale (+24,2%).

“Questo primo semestre del 2021 ha registrato una buona performance del nostro export, che riguarda tutte le province e i settori della nostra regione – ha commentato Gian Paolo Coscia, presidente Unioncamere Piemonte - Continuiamo a essere la quarta regione italiana esportatrice e registriamo trend di crescita superiori al dato nazionale. Ora dobbiamo continuare a puntare su politiche per l’internazionalizzazioni efficaci e di vero supporto per i nostri imprenditori. Solo così permetteremo ai nostri prodotti di qualità e alle nostre merci di farsi conoscere nel mondo” .

Nei primi sei mesi dell’anno, l’incremento tendenziale dell’export ha interessato tutte le regioni italiane a eccezione della Liguria (-7,1%), ed è risultato più marcato per Sardegna (+53,1%), Molise (+36,3%), Calabria (+34,6%) e Toscana. La performance positiva della Lombardia ha contribuito da sola per 6,1 punti percentuali alla crescita su base annua dell’export nazionale.

Nel periodo considerato, l’intensità della crescita delle esportazioni piemontesi è risultata superiore rispetto a quanto evidenziato da Lombardia (+22,6%), Veneto (+23,8%) ed Emilia-Romagna (+24,4%). Tra le principali regioni esportatrici solo la Toscana (+32,5%) ha fatto meglio. Il Piemont si è confermato la quarta regione esportatrice, con una quota del 9,6% delle esportazioni nazionali (incidenza superiore rispetto a quella del 9,3% del primosemestre 2020, ma ancora inferiore rispetto a quella rilevata nello stesso periodo del 2019, quando raggiungeva il 10%).

La crescita delle vendite oltre confine evidenziata nel primo semestre del 2021 ha riguardato tutti i principali settori. I mezzi di trasporto hanno segnato l’incremento più intenso rispetto all’analogo periodo del 2020 (+55,3%), frutto di una crescita decisamente elevata dell’export di autoveicoli e di un incremento sostenuto di quello della componentistica autoveicolare. Tra gli altri mezzi di trasporto una performance positiva ha contraddistinto il ferrotranviario e la nautica, mentre ancora in negativo è risultato il dato dell’aerospazio.

La meccanica, primo settore per l’export piemontese, mette a segno un +30% sul primo semestre 2020 e un +0,7% sull’analogo periodo del 2019. In crescita a doppia cifra anche il comparto alimentare (+15,1% sul primo semestre 2020 e +12,8% su quello del 2019), così come quello della gomma plastica (+23,7%). Le industrie dei metalli recuperano il terreno perso, segnando un +46,1% sul periodo gennaio-giugno 2020 e un +7,5% sul primo semestre 2019. In ripresa anche la chimica (+19,2% sul primo semestre 2020) e il tessile (+9,7%). Quest’ultimo comparto, nonostante il recupero evidenziato in questa prima parte del 2021, mostra ancora un forte calo nei confronti del periodo pre-covid (-21,1% sul primo semestre 2019).

Complessivamente, le esportazioni verso i mercati comunitari sono cresciute del 30% rispetto al primo semestre del 2020 e del 2% rispetto all’analogo periodo del 2019. La Francia, primo partner commerciale della regione, ha incrementato l’acquisto di merci piemontesi del 28,2%, la Germania del 27,9%. Un aumento ancora più marcato ha riguardato le vendite verso il mercato spagnolo (+32,4%) e quello polacco (+37,7%). Di nota la performance delle vendite verso l’Irlanda che portano questo Paese ad assumere la decima posizione tra i partner comunitari del Piemonte.

A livello territoriale si registrano risultati positivi per tutte le province: Asti (+43,9%) e Torino (+36,9%) segnano gli incrementi più elevati, seguite da Alessandria (+26,6%) e Cuneo (+26,2%).  Verbania (+25,7%) si attesta su un dato in linea con quello regionale, mentre al di sotto della media piemontese le crescite delle vendite oltre confine di Vercelli (+19,6%), Novara (+17,0%) e Biella (+9,4%).


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