Mostre - 11 settembre 2021, 08:00

La Gam ora con schede multisensoriali

La Gam ora con schede multisensoriali

Ora il percorso del Novecento della Gam di Torino è ancora più inclusivo: ad arricchirne la visita dieci schede multisensoriali finanziate da Fondazione Crt e realizzate nell’ambito dell’innovativo progetto di inclusione e accoglienza "Operatori museali e disabilità", sostenuto e ideato da Fondazione Crt con Fondazione Paideia. Le risorse di Fondazione Crt sono state erogate nell’ambito del bando Esponente, che sostiene le attività espositive e di riordino delle collezioni dei musei che tengono conto di una maggiore fruibilità da parte del pubblico, soprattutto dei giovani e che pongono un’attenzione particolare allo sviluppo di strumenti operativi per favorire l’accessibilità alla cultura di persone con disabilità e con bisogni speciali. Il Dipartimento Educazione della Gam, che da sempre si impegna a garantire l’accessibilità all’arte e propone con grande costanza progetti per l’inclusione sociale, ha partecipato al bando ed è stato selezionato con il progetto Gam for all. Un “traguardo” che si è aggiunto al percorso di formazione sull’inclusione che il Dipartimento ha avviato qualche mese prima, partecipando al workshop itinerante di "Operatori museali e disabilità" con il fine di formare i propri operatori per realizzare un progetto che migliorasse e aumentasse l’accessibilità e tentasse in qualche misura di “annullare” qualsiasi tipo di disabilità. Il nuovo progetto ha mosso i primi passi proprio in quell’occasione. Gam for all ha impegnato il Dipartimento Educazione Gam, insieme al direttore e gli esperti del settore dell’accessibilità, nell’identificazione di otto opere pittoriche della collezione che potessero essere fruibili da tutti, con una particolare attenzione alle persone con difficoltà sensoriali (ciechi, ipovedenti, sordi, ipoacusici). Altre due schede raccontano invece il progetto, l’allestimento del ‘900 e la storia della Gam. È stato necessario un lungo lavoro di stesura e traduzione di testi con caratteristiche specifiche di alta leggibilità, registrazione di audio-descrizioni in italiano e inglese, riprese video con traduzioni in Lis e realizzazione di immagini in rilievo. Il museo ha lavorato in stretta collaborazione con laa Tactile Vision Onlus e l’Istituto dei Sordi di Torino. Attraverso accorgimenti di natura multimediale e multisensoriale, questi 10 supporti sono in grado di comunicare l’opera d’arte in modo semplice e inclusivo, rivolgendosi a un pubblico il più ampio possibile, per età e abilità, con una particolare attenzione alle persone con difficoltà sensoriali. Il tempo di analisi di un’opera dura tra i 5 e i 7 minuti. Le 10 schede sono collocate in appositi contenitori ad altezza agevole, posizionati nelle sale della collezione permanente del Novecento accanto all’opera esposta. Le schede sono a disposizione di tutto il pubblico, a uso gratuito e si possono utilizzare in completa autonomia con il solo ausilio di un comune cellulare.

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