Piazza Affari | 08 settembre 2021

Intesa Sanpaolo lancia il piano acquisto azioni proprie

Il ceo Carlo Messina e il presidente Gian Maria Gros-Pietro

Il ceo Carlo Messina e il presidente Gian Maria Gros-Pietro

Intesa Sanpaolo ha comunicato che da lunedì 13 settembre verrà avviato un programma di acquisto di azioni proprie ordinarie, che si concluderà entro il 24 settembre. L’acquisto è a servizio di piani di assegnazione gratuita di azioni ordinarie Intesa Sanpaolo ai dipendenti in relazione al sistema di incentivazione del gruppo Intesa Sanpaolo basato su azioni relativo all’esercizio 2020, destinato ai risk taker che maturino un premio superiore alla c.d. “soglia di materialità” (80.000 euro); ai percettori di un importo “particolarmente elevato” (400.000 euro) e a coloro i quali, tra middle management o professional non risk taker, maturino “bonus rilevanti” (80.000 euro).

L'acquisto è al servizio anche del sistema di incentivazione del ex gruppo Ubi Banca basato su azioni relativo all’esercizio 2020 e della corresponsione di compensi riconosciuti in occasione della cessazione anticipata del rapporto di lavoro, qualora ricorrano determinate condizioni.

L'operazione degli acquisti di azioni proprie viene effettuata nei termini autorizzati dall’assemblea di Intesa Sanpaolo del 28 aprile scorso. Il numero delle azioni da acquistare sul mercato per soddisfare il fabbisogno complessivo è pari a 20 milioni, corrispondente allo 0,10% del capitale della società, la cui assemblea ha autorizzato l’acquisto anche in più tranches sia per la capogruppo, che ha come principale azionista la fondazione torinese Compagnia di San Paolo, sia per le controllate, fino a un numero massimo pari a 22.479.270, corrispondente a una percentuale massima del capitale sociale di Intesa Sanpaolo pari allo 0,12%.

Il numero massimo di azioni che verrà acquistato giornalmente non supererà il 25% del volume medio giornaliero di azioni ordinarie Intesa Sanpaolo negoziato nel mese di agosto 2021, che è stato pari a 68,7 milioni di titoli. Si è inoltre stabilito, come ulteriore vincolo rispetto alle predette condizioni e restrizioni normative, che il volume giornaliero degli acquisti non debba superare il 15% del volume negoziato sul mercato MTA nel rispettivo giorno.

L’assemblea di Intesa Sanpaolo ha autorizzato anche l’alienazione delle azioni proprie ordinarie eventualmente eccedenti il fabbisogno con le medesime modalità previste per gli acquisti e a un prezzo non inferiore al prezzo di riferimento che il titolo avrà registrato nella seduta di Borsa del giorno precedente ogni singola operazione di alienazione diminuito del 10%, ovvero la loro conservazione a servizio di eventuali futuri piani di incentivazione e/o di compensi da corrispondere in occasione della cessazione anticipata del rapporto di lavoro (c.d. Severance).

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