Piazza Affari | 07 settembre 2021

La grande svolta di Exor nel primo semestre

John Elkann, presidente e ad di Exor

John Elkann, presidente e ad di Exor

Exor, holding del gruppo Agnelli-Elkann-Nasi, ha chiuso il primo semestre 2021 con un utile consolidato di 838 milioni di euro, con un miglioramento di 2,156 miliardi rispetto allo stesso periodo del 2020, chiuso con una perdita consolidata di 1,318 milioni principalmente attribuibile all'impatto negativo della pandemia di Covid-19 sulle società operative. Il miglioramento è principalmente attribuibile alle buone performance delle società operative (+2,636 miliardi), parzialmente compensate da una perdita non ricorrente di 504 milioni derivante dal deconsolidamento di Fca, a seguito della fusione con Psa (Peugeot). Il valore degli asset (Nav) ammonta a 32,15 miliardi di dollari rispetto ai 29,5 miliardi del 31 dicembre 2020. Al 30 giugno 2021 il patrimonio netto consolidato attribuibile ai soci della capogruppo ammonta a 15,022 miliardi di euro con un incremento netto di 1,932 miliardi, rispetto a 13,090 miliardi al 31 dicembre 2020. La posizione finanziaria netta consolidata del sistema holdings al 30 giugno scorso è negativa per 3,129 miliardi e riflette una variazione positiva di 122 milioni di euro rispetto alla posizione finanziaria netta passiva di 3,251 miliardi al 31 dicembre, principalmente per effetto dividendi incassati da partecipazioni (1,101 miliardi), parzialmente compensati da partecipazioni (862 milioni) e dividendi distribuiti (100 milioni). Il principale fatto di rilievo del primo semestre 2021 e ricordato da Exor è la creazione di Stellantis, il 4 gennaio, quando le assemblee di Psa e Fca hanno approvato la fusione di Ppsa con e in Fca, con Fca come entità legale superstite nella fusione. L'entità incorporante ha cambiato denominazione in Stellantis il 17 gennaio 2021, data di acquisizione contabile dell'aggregazione aziendale. A seguito della fusione, Exor detiene 449.410.092 azioni ordinarie di Stellantis, corrispondenti al 14,4% del capitale circolante. Nell'ambito della fusione, Stellantis ha pagato ai possessori di azioni ordinarie FCA il dividendo straordinario di circa 2,9 miliardi di euro (quota Exor 827 milioni di euro) e ha distribuito ai propri azionisti la propria partecipazione del 39,34% in Faurecia e i proventi generati dalle vendite di azioni ordinarie Faurecia azioni effettuate nel 2020. Il 22 marzo 2021 Exor ha ricevuto 43 milioni di euro e 7.653.004 azioni ordinarie Faurecia. A seguito di questa operazione Exor ha perso il controllo di Fca e quindi ha cancellato il patrimonio netto dell'ex Gruppo Fca. Alla data di perfezionamento della fusione Exor ha valutato di esercitare un'influenza notevole su Stellantis e ha iniziato ad applicare il metodo del patrimonio netto, secondo lo IAS 28. All'atto della rilevazione iniziale la partecipazione è stata iscritta al costo, pari a 6,660 miliardi di euro. Fra gli altri eventi del semestre, Exor ricorda l'acquisizione del 24% di Christian Louboutin, con l'investimento di 541 milioni e la nuova partnership con The Word-Wide Investment Company, il family office più antico di Hong Kong, per sostenere le imprese italiane specializzate nell'eccellenza dei beni di consumo: la nuova società, denominata NUO, conferita pariteticamente dai suoi fondatori, sarà dotata di un capitale iniziale permanente di 300 milioni di euro. Dopo la chiusura del semestre, Exor, che si è impegnata a sottoscrivere la propria quota di aumento di capitale della Juventus (circa 63,8%), ha versato 75 milioni di euro quale anticipo sul futuro aumento di capitale per rafforzare la struttura patrimoniale e finanziaria della società torinese in attesa del completamento dell'operazione, che si prevede sarà completata entro la fine del 2021. Nel luglio 2021, Exor Nederland ha ricevuto un dividendo in azioni ordinarie da PartnerRe 107 milioni di dollari (91 milioni di euro) e da The Economist Group un dividendo di 9 milioni di sterline (10 milioni di euro).

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