Manager | 06 settembre 2021

Reputazione top manager, Messina supera Elkann

Carlo Messina, n.1 Intesa Sanpaolo

Carlo Messina, n.1 Intesa Sanpaolo

Carlo Messina ha sorpassato John Elkann, riconquistando così il podio della reputazione web. Ad agosto, infatti, Carlo Messina, ceo di Intesa Sanpaolo, avendo ottenuto 74,55 punti dall'Osservatorio permanente di Reputation Science, si è piazzato terzo nella graduatoria dei primi cento top manager. Il numero uno del gruppo che ha come principale azionista la Fondazione torinese Compagnia di Sanpaolo a luglio era al quarto posto con 71,74 punti, dietro, quindi, a John Elkann, gran capo di Exor e della famiglia degli eredi di Giovanni Agnelli. Il mese scorso, John Elkann è diventato quarto, con 74,53 punti. Sia lui che Messina sono stati preceduti da Francesco Starace, ad Enel, in testa con 76,55 punti e da Claudio Descalzi, ad Eni con 74,67 punti.

Oltre a Messina sono otto i top manager che fanno riferimento al Nord Ovest, per nascita o perché guidano imprese legate a quest'area, ad avere miligliorato la loro posizione nella classifica nazionale per reputazione sul web; mentre cinque l'hanno peggiorata e sei l'hanno mantenuta invariata.

Il maggiore balzo in avanti l'ha fatto Giovanni Ferrero, il presidente dell'omonimo gruppo dolciario nato ad Alba. Giovanni Ferrero, rivelatosi un grande imprenditore e appassionato scrittore, è salito dal 52.mo posto di luglio (46,86 punti) al 35.mo (51,30), mai raggiunto prima. Così ha fatto meglio anche del portoghese Carlos Tavares, alla guida dell'italo-francese Stellantis, che di posizioni ne ha guadagnate, essendo salito alla numero 34 (51,56 punti) dalla precedente 42.ma (49,62 punti) e dalla 69.ma di giugno.

Gli altri “nostri” top manager che hanno scalato la classifica di agosto sono la sanremese Cristina Scocchia, amministratore delegato della Kiko, ma anche consigliere di amministrazione di Pirelli, Essilor-Luxottica e di Illycaffè (è risultata 27.ma con 53,19 punti, mentre era 29.ma a luglio, con 52,44); il piemontese Gabriele Galateri di Genola, presidente delle Generali, oltre che dell'Iit di Genova e, fra l'altro, consigliere di amministrazione di Moncler e della Lavazza, risalito al 60.mo posto (44,67 punti) dal 61.mo (45,39 punti); Paolo Gallo, torinese, amministratore delegato di Italgas,77.mo con 40,58 punti (era 80.mo con 40,34 punti e 92.mo a gennaio, quando ha esordito nella top 100).

A migliorare rispetto a luglio sono stati anche Rodolfo De Benedetti, presidente di Cir, la holding dei tre fratelli figli figli di Carlo, 92.mo con 37,81 punti (era 94.mo con 37,86 punti), suo fratello Marco De Benedetti, direttore generale di Carlyle, consigliere di amministrazione di Cir e di Moncler, risultato 97.mo con 36,36 punti (era 99.mo, con 36,13 punti) e Silvia Merlo, la top manager più nota del Cuneese, 94.ma con 37,21 punti mentre era 97.ma con 36,51 punti. Silvia Merlo è entrata nella top 100 per la prima volta a maggio, da 90.ma, in seguito alla sua nomina a presidente della Saipem. Incarico che si è aggiunto a quelli di amministratore delegato dell'omonima impresa di famiglia, oltre che, fra l'altro, a quello di consigliere di amministrazione della quotata spezzina Sanlorenzo.

Ad agosto hanno mantenuto lo stesso posizione di luglio l'alessandrino-milanese Urbano Cairo, patron del Torino calcio, presidente e amministratore delegato di Rcs MediaGroup, controllata dalla sua Cairo Communication, ottavo con 63,69 punti; Marco Patuano, alessandrino anche lui, 35.mo con 51,34 punti (classe 1964, è presidente della quotata multiutility A2A, oltre che consigliere di amministrazione del Milan, di Telit e Digital Value, vice presidente di Utilitalia e titolare della Mp Invest); Oscar Farinetti, uno dei cuneesi più noti, 73.mo con 42,26 punti; Luigi Corradi, genovese, amministratore delegato e direttore generale di Trenitalia, classe 1966, risultato 88.mo, con 36,27 punti; Alessandro Binello, torinese, classe 1970, fondatore e amministratore delegato di Quadrivio Group, uno tra i maggiori operatori nel settore del private equity e degli investimenti alternativi (Binello è risultato 98.mo con 36,27 punti) e Alberto Lavazza, presidente dell'omonimo colosso del caffè, nel quale lavora da 60 anni, che ha chiuso la top 100 con 35,85 punti.

Invece, a retrocedere, in agosto, rispetto al mese precedente, oltre John Elkann, sono stati Andrea Agnelli, presidente della Juventus, calato al 30.mo posto (53,02 punti) dal 28.mo di luglio, in seguito anche al “caso Ronaldo”, alle delusioni date dalla squadra bianconera ai suoi tifosi e alla caduta del titolo in Borsa; il genovese Alessandro Profumo, amministratore delegato di Leonardo, dopo esserlo stato di Unicredit e del Monte dei Paschi, sceso di un posto (44.mo con 49,97 punti), come Gian Maria Gros-Pietro, presidente di Intesa Sanpaolo, torinese, 51.mo con 46,59 punti. Sei posizioni, poi, sono state perse da Benedetto Vigna, neo amministratore delegato della Ferrari, controllata da Exor e presieduta da John Elkann, sceso al 71.mo posto (42,92 punti) dal 65.mo di luglio, quando è entrato, per la prima volta, nella graduatoria, dalla quale il mese scorso è uscita

la torinese Elisabetta Ripa, in seguito alla cessazione della carica di amministratore delegato di Opel Fiber (resta consigliere di amministrazione di Autogrill).

La classifica di agosto non comprende altri top manager del Nord Ovest, che vi hanno figurato in precedenza: tra questi Luca Bettone (ex ad Erg), Roberto Giacchi, torinese, classe 1968, amministratore delegato di Italiaonline, Massimo Ferrero, presidente della Sampdoria ed Enrico Preziosi, patron del Genoa.

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