Piazza Affari | 25 agosto 2021

Juve, nuovo passo per l'aumento da 400 milioni

Andrea Agnelli, presidente Juve

Andrea Agnelli, presidente Juve

Il Consiglio di amministrazione della Juventus, riunitosi a Torino sotto la presidenza di Andrea Agnelli, ha approvato la proposta di aumento di capitale sociale a pagamento fino a massimi 400 milioni di euro, incluso l’eventuale sovrapprezzo, mediante emissione di nuove azioni ordinarie Juventus, da offrire in opzione agli aventi diritto e, a tal fine, ha deliberato di convocare l’assemblea degli azionisti per il prossimo 29 ottobre, per approvare anche il progetto di bilancio dell’esercizio 2020/21.

“L’aumento di capitale si inserisce nel contesto delle misure atte a far fronte ai rilevanti impatti economici e patrimoniali della pandemia da Covid-19 e consentirà di rafforzare la struttura patrimoniale della società – si legge nel relativo comunicato - e riequilibrare le fonti di finanziamento a supporto del raggiungimento degli obiettivi strategici del Piano di sviluppo per gli esercizi 2019/24, che sono stati confermati: consolidamento dell’equilibrio economico e finanziario, mantenimento della competitività sportiva e incremento della visibilità del brand Juventus”. L’azionista di maggioranza, Exor, che detiene il 63,8% del capitale sociale di Juventus, ha già espresso il proprio sostegno all’operazione e si è impegnato a sottoscrivere la porzione di propria pertinenza. Inoltre, Goldman Sachs International, J.P. Morgan, Mediobanca – Banca di Credito e UniCredit Corporate & Investment Banking, che agiranno in qualità di joint global coordinators e joint bookrunners, hanno sottoscritto un accordo di pre-underwriting con la società, impegnandosi – a condizioni in linea con la prassi di mercato per operazioni analoghe – a stipulare un accordo di garanzia per la sottoscrizione e liberazione delle azioni di nuova emissione che non dovessero essere sottoscritte al termine dell’asta dei diritti inoptati.

È previsto che l’assemblea conferisca al Consiglio di amministrazione ogni più ampio potere per definire i termini e le condizioni dell’operazione, ivi compresi il prezzo di emissione e il sovrapprezzo, l’ammontare definitivo dell’aumento di capitale e il numero delle azioni di nuova emissione da offrire in opzione ai soci, nonché per determinare la tempistica per l’esecuzione dell’aumento di capitale.


Ti potrebbero interessare anche: