Manager | 04 agosto 2021

Top manager, solo 5 migliorano la reputazione sul web

Elisabetta Ripa, amministratore delegato Open Fiber

Elisabetta Ripa, amministratore delegato Open Fiber

Soltanto cinque dei top manager che fanno riferimento al Nord Ovest per nascita o perché guidano imprese del Nord Ovest e che figurano nei primi cento a livella nazionale per reputazione sul web hanno migliorato il loro punteggio a luglio, mentre 12 l'hanno peggiorato e per tre è rimasto uguale a quello di giugno. Nella stessa posizione del mese precedente, si sono piazzati John Elkann, il numero uno di Exor e della famiglia degli eredi di Giovanni Agnelli (terzo con 71,79 punti), Carlo Messina, ceo di Intesa Sanpaolo, quarto con 71,74 punti e l'alessandrino-milanese Urbano Cairo, presidente e amministratore delegato di Rcs MediaGroup (Corsera e Gazzetta dello Sport), controllata dalla sua Cairo Communication. Patron del Toro, Cairo è risultato ottavo con 63,48 punti.

Passi in avanti rispetto a giugno, nella graduatoria della reputazione su internet, redatta dall'Osservatorio permanente di Reputation Science, sono stati fatti registrare da Elisabetta Ripa, amministratore delegato di Opel Fiber e consigliere di amministrazione di Autogrill (26.ma con 52,61 punti, mentre era 30.ma il mese prima e 40.ma a marzo), Andrea Agnelli, presidente della Juventus, risalito al 28.mo posto con 42,43 punti dal precedente 31.mo; dalla sanremese Cristina Scocchia, amministratore delegato della Kiko, ma anche consigliere di amministrazione di Pirelli, Essilor-Luxottica e di Illycaffè. Con 52,44 punti, Cristina Scocchia è risultata 29.ma mentre era 33.ma a giugno, 37.ma a maggio e ad aprile, 41.ma a marzo, 45.ma a febbraio e 51.ma a gennaio.

Cristina Scocchia ha preceduto così anche l'alessandrino Marco Patuano, 35.mo con 50,45 punti, mentre era 36.mo il mese prima. Patuano, classe 1964, è presidente della quotata multiutility A2A, oltre che consigliere di amministrazione del Milan, di Telit e Digital Value, vice presidente di Utilitalia e titolare della Mp Invest.

Ben 27 posizioni rispetto a giugno ha guadagnato il portoghese Carlo Tavares, amministratore delegato della Stellantis, presieduta da John Elkann. A luglio, infatti, Tavares è finito 42.mo con 49,62 punti, mentre era 69.mo a giugno con 43,02.

Invece, il mese scorso, sono retrocessi il genovese Alessandro Profumo, amministratore delegato di Leonardo, dopo esserlo stato di Unicredit e del Monte dei Paschi (43.mo con 49,42 punti, mentre era 42.mo a giugno, come a maggio e ad aprile); Gian Maria Gros-Pietro, presidente di Intesa Sanpaolo, torinese come la Fondazione Compagnia di San Paolo, azionista di riferimento della prima banca italiana (50.mo con 47.09 punti mentre era 46.mo a giugno) e Giovanni Ferrero, il numero uno del colosso dolciario nato ad Alba, sceso al 52.posto (46,86 punti) dal precedente 49.mo (era stato 22.mo a gennaio).

Indietro, il mese scorso, sono andati anche il piemontese Gabriele Galateri di Genola, presidente delle Generali, oltre che dell'Iit di Genova e, fra l'altro, consigliere di amministrazione di Moncler e della Lavazza (61.mo con 45,39 punti, era 59.mo a giugno e 55.mo a maggio), Oscar Farinetti, uno dei cuneesi più noti, 73.mo con 42,23 punti (71.mo a giugno), Paolo Gallo, torinese, amministratore delegato di Italgas, 80.mo con 40,34 punti (era 79.mo il mese prima, ma 92.mo a gennaio, quando ha esordito nella top 100). Cinque posizioni sono state perse dal genovese Luigi Corradi, amministratore delegato e direttore generale di Trenitalia, classe 1966, risultato 88.mo, con 38,98 punti punti, mentre era 83.mo il mese precedente.

Rodolfo De Benedetti, presidente di Cir, la holding dei tre fratelli figli figli di Carlo, è sceso al 94.mo posto (37,86 punti) dal precedente 90.mo e suo fratello Marco De Benedetti, direttore generale di Carlyle, consigliere di amministrazione di Cir e di Moncler, al 99.mo (36,13 punti) dal 96.mo di giugno. In mezzo ai due fratelli, nella classificia di luglio, si trova Silvia Merlo, la top manager più nota del Cuneese, 97.ma con 36,51 punti, mentre era 93.ma il mese prima. Silvia Merlo è entrata nella top 100 per la prima volta a maggio, da 90.ma, in seguito alla sua nomina a presidente della Saipem. Incarico che si è aggiunto a quelli di amministratore delegato dell'omonima impresa di famiglia, oltre che, fra l'altro, di consigliere di amministrazione della quotata spezzina Sanlorenzo.

A luglio, Alberto Lavazza, presidente dell'omonimo colosso del caffè, nel quale lavora da 60 anni ha chiuso la top 100 con 30,09 punti, avendo perso cinque posizioni rispetto a giugno e, perciò, essendo stato preceduto anche da un altro torinese, Alessandro Binello, classe 1970, fondatore e amministratore delegato di Quadrivio Group, uno tra i maggiori operatori nel settore del private equity e degli investimenti alternativi. Binello, infatti, è risultato 98.mo con 36,28 punti, mentre era 97.mo a giugno.

La graduatoria del mese appena passato vede l'esordio di Benedetto Vigna, neo amministratore delegato della Ferrari, 65.mo con 43,71 punti; mentre non comprende top manager che figuravano nei mesi precedenti, quali Luca Bettone (ex ad Erg), Roberto Giacchi, torinese, classe 1968, amministratore delegato di Italiaonline, Massimo Ferrero (Sampdoria) ed Enrico Preziosi (Genoa).



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