Piazza Affari | 03 agosto 2021

Dalle semestrali delle quotate del Nord Ovest

Mario Rizzante, presidente della torinese Reply

Mario Rizzante, presidente della torinese Reply

PERCHE' RIZZANTE E' OTTIMISTA SU REPLY

Da inizio anno al 30 giugno, il gruppo Reply ha registrato un fatturato consolidato di 712,8 milioni, in incremento del 15,9% rispetto al corrispondente dato 2020. L'ebitda consolidato è stato di 119,5 milioni (90,2 milioni nello stesso periodo precedente), pari al 16,8% del fatturato e l’utile ante imposte di 98,7 milioni di Euro (75,1 milioni). La posizione finanziaria netta al 30 giugno 2021 è positiva per 165,4 milioni, mentre al 31 marzo 2021 risultava positiva per 227,9 milioni e a 122,6 milioni quella al 30 giugno 2020.

“Il primo semestre 2021 - ha dichiarato Mario Rizzante, presidente di Reply - è stato molto positivo, sia in termini di fatturato che di marginalità. In questi mesi abbiamo assistito a una forte crescita negli investimenti da parte delle aziende su due direttrici principali di innovazione: cloud e intelligenza artificiale. In particolare, la rivoluzione legata all’introduzione dell’intelligenza artificiale è all’inizio di un percorso di crescita che si prospetta dirompente. Esattamente come quindici anni fa, l’avvento delle mobile app ha generato un mercato che continua a raddoppiare ogni tre anni, oggi iniziamo a automatizzare tutto, aggiungendo intelligenza a ogni oggetto e adogni servizio. In pochi anni avremo un’intelligenza artificiale per ogni cosa, così come ora abbiamo una app mobile per ogni esigenza.”

“In questo ambito, Reply - conclude Mario Rizzante - ha già iniziato a investire e lavorare sulla frontiera più avanzata, quella data dalla confluenza di intelligenza artificiale, internet degli oggetti e cloud, che può essere sintetizzata nel paradigma dell’authonomy of things: oggetti e servizi progettati per interagire con tutte le entità intelligenti, utilizzando autonomamente i dati e l’intelligenza artificiale”.

IREN UTILE DI GRUPPO A 517 MILIONI (+45,6%)

I risultati ottenuti nel primo semestre del 2021 da Iren mostrano una crescita supportata da tutte le aree di business e sostenuta dal contributo positivo del consolidamento di I.Blu e Unieco. Tale dinamica si riflette in un margine operativo lordo che si attesta a 517 milioni (+9,3%) e un utile netto di gruppo attribuibile agli azionisti pari a 193 milioni di euro (+45,6%), mantenendo un indebitamento sostanzialmente invariato grazie alla robusta generazione di cassa, in grado di far fronte agli elevati investimenti,ammontati a 279 milioni (+9,8%). I ricavi sono ammontati a 2,005 miliardi (+9,8%). L'indebitamento finanziario netto al 30 giugno ammonta a 2,959 miliardi (+0,3% rispetto al 31/12/2020). Positive le performance ESGI con la raccolta differenziata in crescita di oltre il 69% e l’intensità carbonica in calo pari a 312gCO2/KWh. I clienti nei settori energetici sono oltre 1,9 milioni, in aumento di oltre 30.000 rispetto al 31/12/2020.

TINEXTA: LA STRATEGIA DELLE ACQUISIZIONI PAGA

Nel primo semestre, i ricavi del gruppo Tinexta sono stati pari a 177,8 milioni (+43,6%), l’ebitda a 40,3 milioni di euro (+17%) e l’utile netto si è attestato a 20,6 milioni (+29,5%). Il presidente Enrico Salza ha commentato: “Il Gruppo presenta i risultati di un semestre positivo, con un trend di crescita ininterrotta che conferma la validità delle strategie di sviluppo e la solidità del progetto. La volontà di crescere, sostenendo le imprese e accompagnando l’implementazione e il perfezionamento del patto digitale, necessario al Paese e alla sua ripresa economica, resta l’orizzonte principale di Tinexta”. E l’amministratore delegato, Pier Andrea Chevallard, ha aggiunto: “Il primo semestre conferma le caratteristiche distintive del gruppo Tinexta, che lo posizionano al centro della nuova fase di crescita dell’economia, focalizzata sul digitale. I risultati appena approvati evidenziano la crescita di tutte le business Uuit con una significativa generazione di cassa, così consentendo di confermare la guidance condivisa con il mercato. Il primo semestre ha inoltre confermato l’efficacia della strategia di M&A del gruppo, che ha concluso operazioni di acquisizione, in Italia e all’estero, che ne rafforzano la posizione competitiva, consentendo di cogliere le opportunità di un’economia in ripresa, con una nuova, significativa, proiezione internazionale”.

Nel primo semestre, il gruppo Cairo Communication, controllato e presieduto da Urbano Cairo, fra l'alytro patron del Torino Calcio, ha registrato un ebitda di 80,7 milioni (11,6 milioni nello steso periodo 2020) e un utile netto pari a 24,5 milioni a fronte della perdita precedente di 12,7 milioni. I ricavi consolidati lordi, pari a 583,3 milioni sono cresciuti di 124,7 milioni rispetto al primo semestre 202o, mentre l’indebitamento netto è sceso a 30,3 milioni, con una riduzione di 32,9 milioni rispetto a fine 2020 e di 73,1 milioni rispetto al 30 giugno dell'anno scorso dopo aver distribuito dividendi per 11,6 milioni a livello di gruppo. Cairo Communication possiede fra l'altro la televisione La7 e, attraverso la controllata Rcs MediaGroup, il Corriere della Sera e la Gazzetta dello Sport.

BUZZI UNICEM: EBITDA SALITO A 352 MILIONI

Il gruppo Buzzi Unicem ha registrato nel primo mesetre di quest'anno un aumento del 10,9% delle vendite di cemento e clinker rispetto allo stesso periodo del 2010. Il fatturato è stato di 1,609 miliardi (1,520 nello stesso periodo precedente) e il margine operativo lordo (ebitda) di 352 milioni (+19,4%). L'utile netto attribuibile agli azionisti è risultato di 210 milioni, 7 in meno (-3,2%). Per l’intero esercizio è previsto un margine operativo lordo ricorrente molto soddisfacente, ma probabilmente non superiore a quello del 2020.

A ERG 1 MILIARDO DA ENEL PER L'IDROENERGIA

Erg ha ceduto a Enel Produzione il 100% di Erg Hydro per 1 miliardo di euro. L'operazione è stata effettuata attraverso la controllata Erg Power Generation. A passare di mano è stato un "sistema integrato di produzione di energia idroelettrica, che si estende fra Umbria, Lazio e Marche", composto da 19 impianti idroelettrici, 7 impianti minihydro, 7 dighe, 4 bacini (corrispondenti a Salto, Turano, Corbara e Piediluco) e una stazione di pompaggio, per una potenza efficiente di 527 Mw e una produzione media annua di circa 1,5 TWh.



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