Notizie | 03 agosto 2021

Stellantis: utile di quasi 6 miliari nei primi 6 mesi

Carlos Tavares, ad di Stellantis

Carlos Tavares, ad di Stellantis

Stellantis a gran velocità nel primo semestre di quest'anno. Nel periodo, infatti, fra l'altro ha conseguito un utile netto pro-forma di 5,94 miliardi di euro (a fronte della perdita di 813 milioni nel primo semestre 2020) e ricavi netti pari a 75,31 miliardi sempre pro-forma, in aumento del 46% rispetto ai 51,67 miliardi contabilizzati nel gennaio-giugno 2020. Il reddito operativo adjusted è stato positivo per 8,62 miliardi di euro, rispetto ai 752 milioni del primo semestre del 2020; di conseguenza, la marginalità si è attestata all’11,4%. Sulla base dei risultati del primo semestre, Stellantis ha rivisto la guidance per l’esercizio in corso. Il management con a capo Carlo Tavares prevede di chiudere il 2021 con un margine operativo adjusted nell’ordine del 10%, “assumendo che non ci siano lockdown significativi dovuti al Covid-19 e che non si verifichino ulteriori rallentamenti nella fornitura di semiconduttori”. Nell'annunciare i nuovi dati, Stellantis ha anche comunicato che Maserati è tornata in attivo con un risultato operativo rettificato di 29 milioni di euro e quote in crescita in tutti i mercati e che nel semestre il forte avvio del piano di sinergie ha portato benefici di cassa per 1,3 miliardi. Una redditività record è stata registrata in Nord America, dove Jeep Wrangler 4xe è stato il Phev più venduto nel secondo trimestre, dopo il lancio a marzo 2021. Per quanto riguarda i veicoli elettrici, Stellantis ha comunicato che la sua strategia va “avanti a tutta velocità” con il lancio di 11 BEV e 10 PHEV nei prossimi 24 mesi; una gamma dei veicoli commerciali leggeri completamente elettrificata in Europa, oltre a furgoni medi a celle a combustibile a idrogeno, entro la fine del 2021; una terza ‘gigafactory’ annunciata per Termoli (Italia); la trasformazione dello stabilimento di Ellesmere Port (Regno Unito) nella prima fabbrica della società esclusivamente dedicata ai BEV dalla fine del 2022. Infine, partnership innovative: con Archer per creare veicoli a decollo verticale e con Engie EPS per sviluppare reti di ricarica rapida.

La Borsa ha subito reagito positivamente, premiando Stellantis con il rialzo del 4,23% (il più alto tra le blue chip), che ha portato il prezzo finale a 17,062 euro, coinvolgendo anche la sua maggiore socia, cioè Exor, che ha chiuso la seduta odierna con l'aumento dello 0,86% a 70,58 euro.

Invece, oggi, la graduatoria dei ribassi delle blue chip ha visto tra quotate del Nord Ovest ai primi tre posti: Ferrari con il ribasso del 2,63% a 175,65 euro, Diasorin con il -2,65% a 171,95 euro e Buzzi Unicem col - 2,51% a 21,78 euro. 

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