Notizie | 02 agosto 2021

Ferrari, "eccellente" il secondo trimestre

Una Ferrari SF90 stradale ibrida

Una Ferrari SF90 stradale ibrida

Risultati scarsi sulle piste dei Gran Premi, ma ottimi a livello industriale. Nel secondo trimestre di quest'anno la Ferrari ha consegnato 2.685 suoi gioielli a quattro ruote, quasi il doppio rispetto all’anno precedente e in crescita dello 0,5% rispetto allo stessi periodo del 2019. Le vendite dei modelli a 8 cilindri (V8) sono aumentate del 111,2%, mentre per i modelli a 12 cilindri (V12) l’aumento è stato del 37,6%.

Le consegne del trimestre sono state trainate dalla famiglia F8 e dalla 812 GTS, con il contributo della SF90 Stradale e della Ferrari Roma, che hanno raggiunto una distribuzione globale. Le consegne delle Ferrari Monza SP1 e SP2 sono proseguite in linea con i piani. Le prime consegne della nuova Ferrari Portofino M sono iniziate nel trimestre.

Tutte le aree geografiche hanno contribuito positivamente: la regione Emea ha messo a segno una crescita dell’89,4%, le Americhe del 70,3%, la Cina Continentale, Hong Kong e Taiwan hanno registrato una forte performance (+564%), favorita dall’arrivo di nuovi modelli e messa in ulteriore evidenza dal confronto favorevole con l’anno precedente , mentre il resto dell’Apac ha registrato un balzo del 92,4%.

I ricavi netti sono stati pari a 1,035 miliardi, raddoppiati rispetto all’anno precedente e in aumento del 5,2% rispetto al secondo quadrimestre 2019; l'ebitda è stato di 386 milioni, triplicato rispetto all’anno precedente e in aumento del 23% rispetto allo stesso periodo 2019. L' utile netto è ammontato a 206 milioni. L’indebitamento industriale netto al 30 giugno 2021 è risultato pari a 552 milioni, rispetto ai 420 milioni al 31 marzo 2021. L’aumento è attribuibile alla distribuzione dei dividendi per 162 milioni e al riacquisto di azioni per complessivi 82 milioni (poi dal 1° luglio 2021 al 28 luglio 2021 la società ha acquistato altre 117.214 azioni ordinarie per un importo totale pari 20,4 milioni, così che ha portato al 3,73% il totale delle azioni proprie in portafoglio).

Commentando i risultati, John Elkann, presidente e amministratore delegato, incarico quest'ultimo che dal 1 settembre passerà a Benedetto Vigna, ha dichiarato: “Questo eccellente secondo trimestre conferma la forza di Ferrari e del suo modello di business senza eguali. Ogni Ferrari che presentiamo definisce nuovi standard di innovazione, bellezza e unicità, le fondamenta del vero lusso. Con l’avvicinarsi del nostro 75° anniversario l’anno prossimo, le nostre opportunità non sono mai state più vaste e ampie.”

La Borsa, però, oggi, 2 agosto, non ha promosso i risultati della Ferrari, la cui azione infatti è scesa a 180,40 euro, perdendo l'1,88%, secondo maggior ribasso delle blue chip mentre il quinto è stato quello di Intesa Sanpaolo: il titolo della banca con la Compagnia di Sanpaolo socio principale è calato dello 0,73%. Invece, sempre tra le blue chip, Stellantis ha fatto segnare il decimo maggior rialzo (+1,11% a 16,37%), mentre il più alto è stato quello di Diasorin (+3,1% a 176,45 euro). 

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