Piazza Affari | 30 luglio 2021

Le semestrali di quotate del Nord Ovest

Gustavo Denegri, presidente Diasorin

Gustavo Denegri, presidente Diasorin

DIASORIN: UTILE NETTO DI 150 MILIONI (+58,4%)

Nei primi sei mesi di quest'anno, Diasorin, controllata e presieduta dal torinese Gustavo Denegri, ha fatturato 515,4 milioni (+34,8% rispetto a quanto registrato nello stesso periodo del 2020), con un ebitda adjusted di 244,2 milioni (+58,9%) e, perciò, con l'incidenza del 47,4% sul fatturato. Il risultato è conseguenza della crescita delle vendite, della leva operativa generata dagli importanti volumi dei test per il Sars-CoV-2 e del contenimento delle spese operative. L'utile netto è stato 150 milioni (+58,4%), pari al 29,1% del fatturato, a fronte del 24,8% precedente. La posizione finanziaria netta al 30 giugno è risultata positiva per 436,3 milioni, mentre era di 305,3 milioni al 31 dicembre 2020. La variazione di 131 include la distribuzione dei dividendi, pari a 54 milioni. A seguito della recente acquisizione del business Luminex, completata il 14 luglio 2021, DiaSorin fornisce la nuova seguente guidance per l’esercizio 2021: per i ricavi crescita attesa compresa tra il 35% e il 40%, pari a circa 1,2 miliardi e margine ebitda adjusted del 42%.

ERG PORTA GLI INVESTIMENTI A MEZZO MILIARDO

Il Consiglio di amministrazione della Erg ha approvato la relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2021, che vede un mol (margine operativo lordo) consolidato adjusted di 281 milioni (263 milioni nel primo semestre 2020) e un risultato netto di gruppo adjusted di 100 milioni (70 milioni nello stesso periodo dell'anno scorso). Sono i risultati semestrali migliori di sempre per Erg, in crescita grazie principalmente all’elevata disponibilità idroelettrica e a uno scenario prezzi positivo che ha mitigato la minore ventosità all’estero rispetto ai valori particolarmente elevati registrati lo scorso anno e un termoelettrico in calo per il termine del primo decennio di certificati bianchi. Il gruppo genovese ha consolidato la presenza in Francia attraverso l’acquisizione di 80MW di asset in esercizio, di cui 22MW nel solare, che rappresentano il primo passo nel mercato fotovoltaico francese. La potenza installata oltralpe raggiunge circa 500 MW. Prosegue anche lo sviluppo nel repowering, con la partecipazione all’asta dei primi tre progetti per una potenza totale di 143 MW. Anche le costruzioni avanzano a buon ritmo, confermando l’attesa di installare 77 MW in UK e Francia entro la fine del 2021. Inoltre, sono stato siglati i primi due PPA nel Regno Unito per la fornitura dell’energia rinnovabile prodotta dagli impianti eolici onshore di Evishagaran e Craiggore in Nord Irlanda.

Il Consiglio di amministrazione ha deliberato il rinnovo del programma di emissioni di prestiti obbligazionari non convertibili a medio lungo termine aumentando l’importo massimo complessivo a 3 miliardi. Infine, è stato avviato il programma per la potenziale dismissione degli impianti idro e termoelettrico, affidando al management l’avvio delle trattative e dei relativi approfondimenti per la potenziale cessione, che, sulla base delle informazioni allo stato disponibili, si ritiene ragionevole possa essere completata nel corso del primo semestre 2022.

Guidance 2021: è stata rivista al rialzo la guidance del margine operativo lordo consolidato per l’esercizio 2021 nell’intervallo di 505-525 milioni di euro rispetto al precedente 490-510 milioni di euro. Gli investimenti per il 2021 sono rivisti nel range compreso tra 450 e 500 milioni di euro in rialzo rispetto all’indicazione precedente di 285 e 325 milioni di euro, principalmente a seguito della recente acquisizione di parchi eolici e solari già operativi. Alla luce di ciò, anche la guidance per il debito è rivista al rialzo nel range 1,550-1,650 miliardi (vs. un precedente intervallo di 1,390-1.490).

AUTOGRILL DIMEZZA LA PERDITA

Autogrill. Nel primo semestre ha registrato ricavi pari a 938,3milioni (1,096 miliardi nel corrispondente periodo 2020) e una perdita netta di 148,3 milioni a fronte dei 271 milioni precedenti. Al 30 giugno, la posizione finanziaria netta, escluse le attività e passività per beni in leasing, pari a 567,2 milioni (1,083 miliardi al 31 dicembre 2020), in linea con il livello prepandemia. La liquidità totale è pari a 1,3 miliardi (0,6 miliardi al 31 dicembre 2020) grazie all’aumento di capitale e alle misure per preservare la liquidità finora implementate a livello di gruppo. Per quanto riguarda l'intero 2021, la società novarese dei Benetton preve un range dei ricavi stimato ora a 2,3-2,6 miliardi.

RCS MEDIAGROUP TORNATA AL PROFITTO

Per Rcs MediaGroup, controllata dalla Cairo Communication, forte crescita dei risultati del primo semestre rispetto al pari periodo dell’anno precedente: ebitda pari a 67,8 milioni (7,1 milioni) e utile netto di 38,7 milioni contro la perdita di 12 milioni. I ricavi consolidati sono stati pari a 421,8 milioni, in crescita di 102,3 milioni (+32%), con i ricavi digitali che rappresentano circa il 22% del totale. La pubblicità sui mezzi online di Rcs è cresciuta del 40% in Italia e del 48% in Spagna. Il Corriere della Sera si è confermato primo quotidiano italiano in edicola. Urbano Cairo, presidente e amministratore delegato di Rcs MediaGroup, ha commentato: “Le cifre presentate attestano la velocità di ripresa, eccellenti risultati economici e la solidità del gruppo, sotto l'impulso delle iniziative editoriali e di quelle pubblicitarie. Grazie a un'offerta informativa ancora più ampia e innovativa abbiamo svolto, svolgiamo e svolgeremo un ruolo centrale nell’informazione anche durante la fase emergenziale del periodo pandemico”.

CNH INDUSTRIAL AUMENTA DEL 60% I RICAVI

Cnh Industrial (gruppo Exor) riporta una forte performance nel secondo trimestre: ricavi consolidati pari 8,9 miliardi di dollari (+60% rispetto al secondo trimestre del 2020) e un utile netto pari a 699 milioni di dollari. Con l’acquisizione di Raven Industries, la più grande nella storia dell' azienda, il gruppo sta ampliando in modo significativo le nostre capacità nell’agricoltura di precisione, creando le basi per trasformarle in un vantaggio competitivo duraturo. Inoltre, Cnh Industrial ha avviato la prima fase di ridisegno dell'organizzazione, volta tanto all’eliminazione degli ostacoli burocratici alla centralità del cliente quanto al posizionamento di ogni business in preparazione alla separazione.  

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