Notizie | 27 luglio 2021

Risparmio gestito al record di 2.500 miliardi

Risultato conseguito con il contributo decisivo del gruppo Intesa Sanpaolo, che, dopo aver superato il gruppo Generali, ha consolidato la sua leadership nazionale. Alla fine del primo semestre, infatti, ha evidenziato un patrimonio gestito pari a 529,385 miliardi e una quota pari al 21,7% del mercato, a fronte del 21,2% del gruppo Generali.

Carlo Messina e Gian Maria Gros Pietro, rispettivamente ad e presidente di Intesa Sanpaolo

Carlo Messina e Gian Maria Gros Pietro, rispettivamente ad e presidente di Intesa Sanpaolo

Nuovo record storico dell'industria del risparmio gestito in Italia: al 30 giugno, il patrimonio gestito ha superato la soglia dei 2.500 miliardi di euro, arrivando a fiorare i 2.505, grazie anche alla raccolta netta di giugno positiva per 5,183 miliardi. Risultati conseguiti con il contributo decisivo del gruppo Intesa Sanpaolo, che, dopo aver superato il gruppo Generali, ha consolidato la sua leadership nazionale. Alla fine del primo semestre, infatti, il gruppo che fa riferimento alla Fondazione Compagnia di San Paolo, ha evidenziato un patrimonio gestito pari a 529,385 miliardi e una quota pari al 21,7% del mercato italiano, a fronte del 21,2% del gruppo Generali (516,526 miliardi).

In particolare, in giugno, il gruppo Intesa Sanpaolo ha registrato una raccolta netta di 664,7 milioni, mentre il gruppo Generali ha avuto una differenza negativa di 1,880 miliardi tra riscatti e nuove sottoscrizioni. Nel mese al primo posto per raccolta netta si è piazzato il gruppo Amundi con 1,487 miliardi, così che il suo patrimonio gestito al 30 giugno è risultato di 213,644 miliardi, che vale il terzo gradino del podio nazionale, precedendo anche Poste Italiane (112,181 miliardi).

A giugno, la performance del gruppo Intesa Sanpaolo è stata condizionata sfavorevolmente da Pramerica, che ha avuto una raccolta netta negativa di 1,424 miliardi, mentre le altre due società di Intesa Sanpaolo attive nel settore hanno conseguito una raccolta netta positiva: Eurizon per 977,3 milioni e Fideuram per 338,4 milioni.

E' stato positiva anche la raccolta netta della biellese Sella (120,5 milioni e patrimonio gestito di 9,747 miliardi al 30 giugno, che valgono la trentesima posizione); mentre è stata negaiva sia quella del gruppo Ersel (-86,6 milioni e patrimonio gestito di 7,448 miliardi a fine semestre, quindi 33.mo posto) sia del gruppo Bim (-6,8 milioni e patrimonio gestito di 1,264 miliardi, 42.mo posto).

Tornando all'intero mercato di giugno, Assogestioni ha rilevato che le gestioni collettive hanno avuto complessivamente afflussi per 4,7 miliardi, di cui oltre 4,1 miliardi su fondi aperti e 600 milioni su fondi chiusi. Le gestioni di portafoglio hanno fatto registrare una raccolta netta di 481 milioni. Dall'inizio dell'anno, la raccolta netta dell'industria del risparmio gestito operante nel nostro Paese è arrivata a 47 miliardi.

Grande continuità rispetto al mese di maggio ed in generale in relazione a quanto registrato da inizio anno per il dettaglio dei fondi aperti. Non si placa l’appetito degli investitori per i fondi azionari che anche a giugno superano i due miliardi di flussi netti positivi (+2,2 miliardi). Poco distanti i fondi bilanciati a +1,9 miliardi. Nel sesto mese dell’anno tornano sopra il miliardo di afflussi i fondi obbligazionari (+1,2 miliardi). A non cambiare, inoltre, la distribuzione della raccolta in merito alla domiciliazione dei fondi oggetto di investimento. La mappa mensile Assogestioni mostra, infatti, flussi netti positivi sui fondi di diritto estero pari a 3,3 miliardi contro 771 milioni sui fondi di diritto italiano.


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