Notizie | 23 luglio 2021

Intesa Sanpaolo lancia tre nuovi prestiti social impact

Franco Morganti di Intesa Sanpaolo

Franco Morganti di Intesa Sanpaolo

Intesa Sanpaolo prosegue nell’attività di inclusione finanziaria con tre nuove iniziative realizzate attraverso il Fund for Impact: “per Esempio” destinato ai volontari del Servizio Civile, ‘per Crescere’, per i genitori con figli in età scolare e ‘per avere Cura’, destinato alle famiglie con persone non autosufficienti. Con questi nuovi finanziamenti impact, la Banca rafforza l’impegno verso i cittadini che avrebbero difficoltà di accesso al credito secondo i criteri convenzionali.

Come per l’intera gamma impact non è richiesta nessuna garanzia, i tassi sono contenuti e i tempi di restituzione sono particolarmente lunghi, affinché le rate siano “leggere”. Le nuove proposte si aggiungono alle altre già disponibili, come “per Merito£ per gli studenti universitari, “mamma@workper le giovani mamme lavoratrici e “Obiettivo pensione” per chi è vicino alla pensione.

Il Paese ripartirà soltanto se sarà garantita una maggiore inclusione finanziaria, in modo tale che tutte le famiglie possano investire sul proprio futuro nella salute, nel lavoro e nell’istruzione. Questi strumenti sono a disposizione di tutti i soggetti pubblici e privati impegnati per garantire i diritti delle persone; un altro passo di Intesa Sanpaolo nel segno dell’inclusione e dell’accesso al credito” ha dichiarato Marco Morganti, responsabile della direzione Impact Intesa Sanpaolo.

Il prestito “per Esempio” prevede l’erogazione di una linea di credito da 2.000 fino a 5.000 euro (8.000 euro per quelli che diventano dipendenti o soci di una cooperativa sociale) per gestire le prime esigenze di chi lavora (mobilità, strumentazione, arredo, affitto, trasloco, ecc.) o per sottoscrivere la quota di capitale e diventare socio. Un vero e proprio riconoscimento all’impegno civico delle ragazze e dei ragazzi italiani che danno il buon esempio.

Ogni anno il Servizio Civile Universale coinvolge più di 50 mila giovani che lo scelgono come prima esperienza lavorativa. Sono in prevalenza donne (65%) hanno almeno il diploma di maturità (85%) e per il 50% sono in età compresa tra 24 e 28 anni. Ogni anno rendono possibili più di 5.000 progetti gestiti da enti pubblici e soggetti nonprofit, soprattutto nell’assistenza (60%) e nella promozione culturale e artistica (35%). Grazie all’esperienza del Servizio Civile, sul quale il PNRR prevede risorse aggiuntive per 250 milioni di euro, i nostri giovani maturano competenze preziose per accedere al mondo del lavoro, con un tasso di inserimento prossimo al 60%.

“Per Crescere” ha l’obiettivo di integrare il reddito delle famiglie con figli che frequentano la scuola primaria e secondaria, con una linea di credito di 2.000 o 3.000 euro l’anno per un periodo che va da uno a un massimo di cinque anni, rendendo così più sostenibile un periodo decisivo per la crescita e l’istruzione. Il prestito è destinato ad assistere esigenze essenziali delle famiglie: servizi per la formazione (libri, mobilità, corsi di lingua, Pc e connessione internet); bisogni educativi speciali (psicomotricità, logopedia, ecc.); altre attività funzionali alla crescita personale (sport, campus estivi, esperienze formative all’estero).

“Per avere Cura” offre supporto ai lavoratori che assistono un familiare con disabilità grave, in particolare nella fase acuta di bisogno, contribuendo a rendere più sostenibili le spese di cura (servizi infermieristici, socio- assistenziali, adeguamento degli spazi domestici, acquisto di strumenti sanitari). Il finanziamento - fino a 12 mila euro nell’arco di due anni- integra in modo decisivo il valore della pensione e dell’indennità di accompagnamento, evitando che le scelte di vita e professionali dei caregiver vengano condizionate da difficoltà economiche.

La platea a cui si rivolge il prestito è molto ampia: in Italia sono 2,8 milioni le persone che assistono un disabile o un anziano non più autosufficiente; di questi, 1,6 milioni sono lavoratori. Circa 600 mila lavoratori assistono un familiare disabile grazie alla 104, una buona legge che però non basta ad arginare un fenomeno che cresce del 7% l’anno spinto dall’invecchiamento della popolazione. Inoltre, almeno 55.000 “caregiver”, prevalentemente donne, devono ricorrere al congedo straordinario sacrificando vita personale e professionale.

Le nuove iniziative sono realizzate grazie al Fund for Impact, lo strumento di Intesa Sanpaolo nato dall’esperienza di Banca Prossima e che oggi consente grandi campagne di inclusione creditizia verso persone e famiglie generando un impatto sociale concreto e misurabile. Il Fondo consiste in 300 milioni di euro che permettono di erogare credito a leva fino a 1,5 miliardi di euro.

 


Ti potrebbero interessare anche: