Notizie - 22 luglio 2021, 15:34

Prestiti bancari alle pmi, in Liguria +12,2%

Le garanzie pubbliche sostengono la crescita dei prestiti alle imprese, seppur con un rallentamento nel corso dell’anno. L’aumento della domanda di credito i prestiti, sostenuta dalle garanzie dello Stato, è la conseguenza della drammatica crisi di liquidità conseguente alla mancanza di oltre 400 miliardi di euro di ricavi per le imprese durante la pandemia. “La sostituzione dei fondi proveniente dai pagamenti dei clienti con prestiti bancari aumenta gli oneri finanziari e riduce la creazione di valore aggiunto, mentre il maggiore indebitamento richiederà del tempo per essere completamente riassorbito dai bilanci delle imprese. Alla luce di queste tendenze – scrive la Confartigianato - risulta particolarmente critica la situazione delle imprese nel Mezzogiorno, dove al maggiore aumento della domanda corrisponde un più alto costo del credito”. A livello dimensionale, nel primo trimestre del 2021, i prestiti alle piccole imprese crescono dell’8,9% e i dati di dettaglio regionale mostrano aumenti per tutti i territori con crescita a doppia cifra per Campania con il +15,6%, Puglia con il +13,3%, Sicilia con il +13,0%, Calabria e Sardegna, entrambe con il +12,3%, Liguria con il +12,2%, Abruzzo e Valle d’Aosta, entrambe con il +11,7%, Basilicata con il +11,3% e Lazio con il +11,2%. In diciassette territori su ventuno le piccole imprese crescono più del totale delle imprese e se a livello nazionale è di 2,6 punti percentuali il gap con il +6,3% del totale imprese, si allarga in particolare nel Lazio (11,5 punti), in Liguria (8,1 punti), in Abruzzo (7,2 punti) e in Valle d’Aosta (7,0 punti). Sempre in chiave territoriale, esaminiamo il costo del credito, sulla base del tasso di interesse annuo effettivo (TAE) riferito a prestiti finalizzati al finanziamento del capitale circolante e pagato dalle imprese diverse da persone fisiche e ditte individuali, ora proposti nelle statistiche di Banca d’Italia a seguito della modifica della fonte regolamentare. Nel primo trimestre 2021 il tasso di interesse pagato dalle imprese è del 3,51%, con le imprese del Mezzogiorno che pagano un tasso di interesse del 4,77%, 126 punti base sopra il 3,33% del Centro-Nord. Nel dettaglio regionale i tassi più alti si rilevano per Calabria (6,54%, quasi il doppio rispetto alla media nazionale, +303 punti base), Molise (5,67%, +216 punti), Sardegna (5,24%, +173 punti) e Sicilia (5,11%, +160 punti). Credito relativamente meno costoso in Trentino-Alto Adige (2,92%, -59 punti sotto la media), Lombardia (3,10%, -41 punti) e Veneto (3,13%, -38 punti).

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