Interviste - 15 luglio 2021, 16:10

La moda speciale di Karin Chantal Bruno Gallina

Karin Chantal Bruno Gallina

Karin Chantal Bruno Gallina

di Chicca Morone*

Karin Chantal Bruno Gallina è una splendida signora non solo per la sua elegante bellezza, ma soprattutto quando la conosci più profondamente. Al di là dell’apparenza c’è una donna che non si è mai arresa e che sa perfettamente quanto i valori etici contino molto più di quelli materiali; una professionista che sa scegliere stoffe e modelli che si addicono alla personalità della sua “ospite nella boutique” più che alla moda o alla semplice vestibilità di un modello; una madre alle prese con tre adolescenti; una moglie con un marito piuttosto impegnativo…

Radici familiari piemontesi doc: quali i pregi e quali i difetti ereditati?

Le nostre radici familiari sono cuneesi da parte di papà, trasferitosi poi ad Aosta mentre sono genovesi da parte della nonna materna e biellesi del bisnonno. I pregi di questo mix di sangue direi siano la solidità, i valori fondamentali, il rispetto e la gratitudine. I difetti più evidenti sono che siamo tutti tosti, con caratteri molto decisi, declinati tutti in modi diversi, ma tutti forti dove si sente il freddo che forgia delle cime delle montagne, il soffio del vento del mare e l’attaccamento alla terra!

Tradizione familiare in ambito della moda…

Essendo biellesi non può mancare una profonda cultura dei filati più nobili, soprattutto per l’uomo. Nel contempo, da tre generazioni la famiglia di mio padre aveva avviato una fiorente produzione e distribuzione dei loro prodotti. L’azienda era la Albert. Mio padre poi ha dato vita alla meravigliosa Holding tessile Spa, azienda che faceva sviluppo con grandi multinazionali e con boutique di prestigio quali Emilio Pucci, Fendi, Furla, Holding 1971. Negli ultimi anni il nostro lavoro ha subito stravolgimenti epocali e ora eccoci qui….

Sorelle” azienda relativamente giovane e di grande eleganza: costola della boutique in via Cernaia…

Mia sorella Caprice e io ci siamo guardate in faccia e abbiamo deciso di iniziare una seconda vita lavorativa. Pur essendo entrambe laureate, abbiamo deciso di ricominciare dal filo e di non dipendere più dalle altre aziende. Abbiamo così aperto una boutique su strada, a Torino, in via Cernaia, in cui giorno dopo giorno proponevamo capi che erano la nostra visione del mondo dove non c’erano schiamazzi ma un’eleganza sempre sussurrata.

La boutique si chiama “La Drogheria” perché alzando gli occhi un giorno abbiamo letto sbiadite quelle lettere e perché crediamo nei segni: così è iniziato il nostro viaggio. Dopo qualche anno abbiamo fatto un ulteriore passo e abbiamo trovato il nome “Sorelle” per collezioni private, dove non desideriamo parlare di noi ma di tutte le donne che indossano i nostri capi personalizzati dalle loro personalità. Donne che incontriamo lungo il nostro cammino di sorellanza.

Successo personale influisce nei rapporti con figlie?

Mi chiedo cos’è il successo personale… per noi direi che è un completamento che fa bene al cuore e alla vita. È guardarti allo specchio e comprendere che riesci a superare i tuoi limiti, quelli che sempre ti sei data. Sono felice che le nostre figlie e i nostri figli vedano donne impegnate, serie, proattive, sempre curiose della vita! Credo che questo sia un buon insegnamento.

Marito impegnativo, tre figli, case e lavoro: come riesce a coordinare le mille sfaccettature della giornata?

Qualche volta mi è capitato di dire ai nostri figli stupiti che io ero una donna di successo e loro sono scoppiati a ridere. Io sono di successo per lo splendido rapporto che ho con la mia famiglia; per lo sposo che ho scelto accanto a me; per i nostri ragazzi che vedi crescere e per essere andata sempre avanti a testa alta. Ecco perché in profondità mi sento tale. Dario è il mio sposo... lui c’è per me sempre e io per lui!

Clienti non sempre facili: la “pandemia” ha modificato in qualche modo il problema?

Non amo parlare di clienti ma di ospiti: chi ci fa visita è nostro gradito ospite e credo che in questo momento siamo più ricche di prima perché abbiamo contatti umani meravigliosi, dove diamo ma riceviamo così tanto!! Sono grata al Cielo di averci condotte sino qui. Noi siamo persone socievoli non social e durante la pandemia abbiamo dovuto spingerci oltre i nostri limiti. Abbiamo fatto bene perché siamo riuscite ad arrivare con il nostro messaggio un po’ ovunque: ogni donna è unica e meravigliosa un po’ più in là, un po’ più in là dove arriva il cuore!

* Scrittrice, poetessa


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