Manager | 14 luglio 2021

Guidate da giovani solo l'11,3% delle imprese

Andrea Notari, presidente Gruppo Giovani Confindustria Piemonte

Andrea Notari, presidente Gruppo Giovani Confindustria Piemonte

Agevolazioni, sgravi, incentivi per under 35… sono molte le iniziative dedicate ai giovani imprenditori, ma siamo sicuri che l’Italia sia un Paese dove le nuove leve riescono ad affermarsi nel mondo del lavoro e ricoprire ruoli apicali? Cribis ha analizzato 3,2 milioni di aziende con l’obiettivo di scoprire quanti sono gli under 35 che ricoprono la carica di amministratore delegato, presidente o titolare. Il risultato? Come c’era da aspettarsi c’è ancora molta strada da fare; l’imprenditoria italiana è al momento ancora principalmente in mano a persone di una certa età.

In Italia le imprese guidate da imprenditori di età inferiore 35 anni sono solo l’11,3% del totale e se poi si va a guardare quante sono le imprenditrici under 35 si scopre che sono il 28,7%, contro il 71,3% degli imprenditori di sesso maschile. “Va detto però che c’è un segnale che fa ben sperare per il futuro – ha scritto Niccolò Zuffetti, marketing manager Cribis - le giovani imprenditrici sono percentualmente più numerose delle imprenditrici over 35 (25,2%), un dato che fa pensare che l’imprenditoria al femminile sia più comune nelle nuove generazioni”.

Giovani imprenditori guidano giovani imprese: ben il 94,1% degli imprenditori under 35 guida imprese che sono nate da meno di 10 anni. Un dato che non sorprende se si pensa al fenomeno delle startup che quasi sempre nascono dalle brillanti menti di giovani intraprendenti.

Quanto a presenza geografica il Sud e le Isole vantano la concentrazione maggiore di imprese guidate da giovani imprenditori con il 40,6% rispetto al totale, contro il 25% del Nord Ovest, il 18,1% del Centro e il 16,3% del Nord Est. Mentre sono la Lombardia (13,8%) e la Campania (12,4%) le regioni con maggiore presenza di imprenditori under 35.

I settori dove si possono trovare più spesso under 35 alla guida di imprese: agenzie assicurative e di servizi (22,4%), intermediazione immobiliare, finanziaria, assicurativa (20,2%), ristoranti e bar (18,2%). Quanto alla dimensione delle imprese con a capo under 35, come da tradizione italiana, sono le micro e piccole imprese a farla da padrone; nel 97,8% si tratta infatti di aziende con 5 dipendenti al massimo.

“Sebbene l'anno pandemico abbia avuto un forte impatto sulle aziende giovani e sul loro avviamento, gli under 35 è giusto che guardino con positività al loro futuro professionale e sfruttino le agevolazioni che sostengono la nascita e lo sviluppo di nuove attività imprenditoriali. La ripresa del Paese è anche nelle loro mani – ha sottolineato Zuffetti - la loro intraprendenza sarà un volano per uscire quanto più velocemente possibile dalla crisi”.




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