Notizie | 12 luglio 2021

Imprese in Piemonte: a luglio quasi 34.000 assunzioni

Gian Paolo Coscia, presidente Unioncamere Piemonte

Gian Paolo Coscia, presidente Unioncamere Piemonte

Sono circa 33.880 i contratti programmati dalle imprese piemontesi per il mese corrente, 19.340 unità in più rispetto a luglio 2020 e 5.590 unità in più rispetto all’analogo mese del 2019, quando il mercato del lavoro non aveva ancora dovuto affrontare le problematiche causate dalla pandemia da Covid-19. I segnali di ripresa che i più qualificati osservatori economici stanno registrando negli ultimi mesi sul fronte della crescita delle esportazioni e degli investimenti, vengono confermati anche nell’ultima indagine mensile del Sistema Excelsior che, di riflesso, segna un sorpasso nei programmi di assunzione, che arrivano a superare anche i livelli pre-Covid.

“Il 75,7% delle entrate riguarderà lavoratori dipendenti, il 17,4% lavoratori somministrati, il 2,5% collaboratori e il 4,3% altri lavoratori non alle dipendenze” scrive Unioncamere Piemonte, sottolineando che nel 22% dei casi, le entrate previste saranno stabili, ossia con un contratto a tempo indeterminato o di apprendistato, mentre nel 78% saranno a termine (a tempo determinato o altri contratti con durata predefinita).

Complessivamente, nel trimestre luglio-settembre 2021, le entrate stimate ammontano a 85.370, il 6,7% delle 1.280.460 assunzioni programmate a livello nazionale.

Delle quasi 34.00 entrate previste in Piemonte in luglio il 15% è costituito da laureati (incidenza superiore rispetto al 12% registrato a livello nazionale) e il 32% da diplomati, mentre le qualifiche professionali e l’assenza di un titolo specifico pesano rispettivamente il 23% e il 29%.

Anche a luglio sono i servizi a formare la fetta più consistente della domanda di lavoro con il 67,7% delle entrate (12.070 unità in più rispetto allo stesso mese del 2020 e 3.070 in più rispetto a luglio 2019). L’industria programma 10.930 entrate, generando circa il 32,3% della domanda totale del mese e segnando un incremento di 7.270 entrate rispetto a luglio 2020 e 2.520 rispetto allo stesso periodo del 2019. Nel dettaglio 8.770 entrate riguarderanno il comparto manifatturiero e 2.160 quello edile.

Tra i servizi si rileva un forte interessamento del turismo con il 6.180 entrate previste, pari al 18,2% delle entrate complessive, dei servizi alla persona con 4.370 assunzioni (12,9% del totale) e del commercio (3.550 entrate).

Il 18% delle entrate previste per luglio 2021 in Piemonte sarà destinato a dirigenti, specialisti e tecnici (quota superiore alla media nazionale del 15,9%), il 31% sarà costituito da operai specializzati e conduttori di impianti, circa il 29% riguarderà professioni commerciali e dei servizi, solo il 9% sarà rappresentato da impiegati. I profili generici produrranno il 13% delle assunzioni del mese.

A livello di area di funzionamento, il peso maggiore è dato dalla produzione beni ed erogazione servizio (48%), segue l’area commerciale e vendita (18%) e quella tecnica e di progettazione (15%), la logistica si attesta al 10%, seguita dall’area amministrativa e finanziaria con il 5%. L’area direzionale, infine, pesa il 4% delle assunzioni previste. Permangono, infine, le difficoltà di reperimento di alcune figure professionali: in 33 casi su 100 le imprese piemontesi prevedono di avere difficoltà a trovare i profili desiderati, quota analoga rispetto a quella media nazionale (31 imprese su 100).

Le professioni più difficili da reperire in regione a luglio 2021 sonofFarmacisti, biologi e altri specialisti delle scienze della vita (67 aziende su 100) e operai specializzati nell’edilizia e nella manutenzione degli edifici (55 aziende su 100). Per oltre un’impresa su due, infine, appare difficoltoso trovare anche specialisti della formazione e insegnanti nonché specialisti in scienze informatiche, fisiche e chimiche.


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