Sfumature | 05 luglio 2021

Generosi coi soldi degli altri

Generosi coi soldi degli altri

di Enrico Colombatto*

La generosità (o la solidarietà) è un lodevole sentimento che induce un individuo ad aiutare il prossimo in difficoltà. Naturalmente, poiché si tratta di un sentimento, è necessariamente individuale. I concetti di solidarietà collettiva e di solidarietà obbligatoria non hanno alcun senso, Ciò non significa che l'impostazione liberista è in contrasto con sentimenti di solidarietà condivisi da una comunità...

La verità è che molti individui sono meno caritatevoli o altruisti di quanto essi sostengono e che in realtà molti si proclamano sì altruisti, ma con i soldi degli altri: un'ingerpretazione quanto meno singolare del concetto di solidarietà. La cautela nei confronti di iniziative giustificate da principi di solidarietà collettiva è pertanto d'obbligo. In sostanza, l'impostazione liberista non si oppone aalla solidarietà, che peraltro favorisce la cooperazione volontaria. Si oppone però alla solidarietà obbligatoria...

Certo, si può osservare che forse la visione liberista è eccessivamente ottimista circa i sentimenti di solidarietà spontanea di ogni indivisuo e che può essere doloroso constatare che alcuni indivisui sono poco o punto sensibili nei confronti delle disgrazie altrui. Questa osservazione, condivisibile, suggerisce tuttavia alcune riflessioni. In primo luogo, la scarsa sensibilità delle persone non è un elemento distintivo del liberismo, bensì un tratto degli indivisui e come tale va valutata. L'origine della carità e dell'altruismo non è il liberismo, ma l'individuo e la rieducazione forzosa dell'individuo da parte di un ente statale non è la soluzione del problema. Anzi, il sentimento di solidarietà è più forte dove si afferma la responsabilità individuale, non dove prevale la visione socialista (e il carico fiscale che questa implica)...

Infine, a chi ritiene che la solidarietà spontanea sia insufficiente e che debba essere integrata o sostituita da forme di solidarietà obbligatoria alimentate dalla fiscalità generale spetta quantomeno l'obbligo di definire i contorni di tali interventi e chiarirne i contenuti. Vanno precisate le situazioni suscettibili di solidarietà obbligatoria. E vanno precisati i criteri con cui si definiscono le somme erogate, i beneficiari e le modalità di finanziamento (chi e quanto debba contribuire)...


* Stralci del capitolo “Responsabilità individuale e solidarietà Obbligatoria” del libro di Enrico Colombatto intitolato “Liberisti o socialisti? Tertium non datur / Fondamenti di un'economia della responsabilità individuale” (G. Giappichelli Editore), per gentile concessione dell'autore e dell'editore,

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