Notizie | 02 luglio 2021

Imprese liguri, meno del 31% paga con puntualità

Imprese liguri, meno del 31% paga con puntualità

Dopo i timori e le previsioni catastrofiche del 2020, ora c’è voglia di ripresa e si crede nella possibilità di un rimbalzo, tanto che in base alle stime Istat a maggio 2021 si registra un deciso aumento dell’indice del clima di fiducia delle imprese (da 97,9 a 106,7). Un dato che conferma una tendenza positiva iniziata a dicembre 2020.

A credere di più nella ripresa sono soprattutto l’industria manifatturiera e il settore delle costruzioni, ma è consistente l’aumento della fiducia anche nei servizi di mercato, mentre nel commercio al dettaglio l’incremento è più contenuto. A pesare su quest’ultimo non sono tanto le aspettative sulle vendite quanto le scorte accumulate.

L’andamento dei pagamenti, però, rispecchia solo in parte il ritrovato clima di ottimismo. Se, infatti, nel primo trimestre del 2021 si registra un aumento delle imprese che pagano in modo puntuale (36,5% del totale contro il 34,9% nello stesso periodo del 2020 e il 35,3% nel primo trimestre 2019), anche le imprese che pagano con più di 30 giorni di ritardo crescono (13,1% contro il 10,6% del primo quadrimestre 2020 e 11,3% nello stesso del 2019). E se da un lato sono le microimprese a essere le più rispettose delle scadenze (38,5% contro 32,4% delle piccole imprese, 22,6% delle medie e 11,8% delle grandi) sono sempre loro in cima alla classifica dei ritardi gravi (14% contro 9,7% piccole, 6,8% medie, 6,3% grandi).

La Lombardia e l’Emilia-Romagna sono le regioni dove i pagamenti risultano più puntuali (45,6% e 44,8%), mentre la Sicilia è la regione con una percentuale maggiore di pagamenti effettuati con ritardi oltre i 30 giorni (23,1%).

Per quanto riguarda il Nord Ovest, il nuovo rapporto di Cribis evidenzia che nel primo trimestre di quest'anno, a pagare i fornitori con puntualità erano il 38,4% delle imprese attive in Piemonte, il 35,6% quelle valdostano e il 30,9% delle liguri. La Liguria ha presentato la situazione peggiore anche per quanto riguarda i ritardi dei pagamenti oltre i 30 giorni con la quota del 13,5% delle sue imprese, a fronte del 13,1% della Valle d'Aosta e il 10,5% del Piemonte.

Tornando al livello naziona, emerge che tra i settori più affidabili, spicca per puntualità quello dei Servizi finanziari (48,3%), mentre il commercio al dettaglio è il fanalino di coda (24,9%).

Con la ripresa miglioreranno le abitudini di pagamento delle imprese italiane? “Difficile dirlo – risponde Massimiliano Solari, direttore generale di Cribis - quel che invece si può affermare è che la ripresa generalizzata del giro d’affari permetterà alle imprese una gestione dei flussi di cassa meno critica, a tutto vantaggio delle buone pratiche di pagamento”.


Ti potrebbero interessare anche: