Notizie | 30 giugno 2021

Consulenti finanziari, Finecobank batte Fideuram

Tommaso Corcos, ad e dg di Fideuram

Tommaso Corcos, ad e dg di Fideuram

E' stata la rete Finecobank dei consulenti finanziari abilitati all'attività fuori sede a far registrare, a maggio, la raccolta netta più alta (842,5 milioni di euro), superando così anche quella di Fideuram, seconda con 773,6 milioni. A livello di gruppo, però, il primato è andato a Intesa Sanpaolo, la cui raccolta netta è stata di 1,467 miliardi (480,7 milioni da parte della rete di Intesa Sanpaolo Private Banking e 213,2 milioni da parte di Sanpaolo Invest). Sull'ultimo gradino del podio mensile si è piazzata la rete di Banca Mediolanum con 731,7 milioni, seguita da quelle di Banca Generali (616,5 milioni) e di Allianz Bank Financial Advisor (508,8 milioni).

Per quanto riguarda il mercato, a maggio si consolida il processo di crescita tendenziale della raccolta netta realizzata dalle Reti di consulenza finanziaria fuori sede: i dati rilevati da Assoreti indicano volumi netti mensili pari a 5 miliardi di euro, in crescita del 23,3% su base annua (-10,3% rispetto ad aprile). Il bilancio dei primi cinque mesi dell’anno è positivo per 23,6 miliardi di euro, con un aumento del 25,1% rispetto allo stesso periodo del 2020.

Le scelte di investimento effettuate nel mese privilegiano i prodotti del risparmio gestito sui quali confluisce il 62,5% delle risorse raccolte per un valore di 3,1 miliardi di euro (+11,1% rispetto a maggio 2020 ma 25% rispetto ad aprile) coinvolgendo tutte le macro tipologie di prodotto.

“In questa fase di ritorno alla normalità, la consulenza finanziaria assume un ruolo centrale per gli italiani ha commentato Marco Tofanelli, Segretario generale di Assoreti - L’incremento della clientela (+19 mila unità) e il maggiore orientamento verso soluzioni di investimento gestite ne sono la testimonianza. Nei primi cinque mesi del 2021 le risorse nette collocate in fondi comuni, gestioni individuali e prodotti assicurativi/previdenziali hanno raggiunto i 17,5 miliardi di euro; si tratta di un valore triplicato rispetto a quanto realizzato nel medesimo periodo del 2020 e che risulta anche superiore ai volumi netti dei primi cinque mesi del 2017 (+11,1%), anno record di raccolta delle Reti sul risparmio gestito”.

Quanto al risparmio gestito è stato rilevato che oltre il 47% delle risorse nette destinate alla componente gestita di portafoglio è confluito sul comparto assicurativo/previdenziale registrando una crescita del 66,1% su base annua (-3,1% rispetto ad aprile) e volumi netti pari a 1,5 miliardi. che si concentrano tra unit linked (892 milioni) e polizze multiramo (522 milioni). La raccolta netta realizzata sulle gestioni patrimoniali individuali è positiva per 450 milioni di euro e aumenta del 3,8% a/a (-42,6% m/m). La distribuzione diretta di quote di fondi comuni di investimento determina volumi netti positivi per 1,2 miliardi di euro (-19,7% a/a; -35,7% m/m). Positiva la raccolta netta realizzata sui fondi chiusi mobiliari, pari a 177 milioni di euro, mentre resta negativo il bilancio dei fondi aperti italiani (-117 milioni). Il contributo mensile delle Reti al sistema degli Oicr aperti, attraverso la distribuzione diretta e indiretta di quote, raggiunge così i 3 miliardi di euro risultando pari al 61,7% dei volumi totali dell’industria (4,9 miliardi); l’apporto da inizio anno sale, pertanto, a 16,5 miliardi e rappresenta il 59,5% della raccolta netta realizzata dall’intero sistema fondi (27,7 miliardi).

Risparmio amministrato. Gli investimenti netti realizzati sugli strumenti finanziari amministrati sono positivi per 198 milioni di euro, valore nettamente inferiore rispetto a quanto rilevato ad aprile e nel medesimo mese del 2020.

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