| 29 giugno 2021

Le borse della "Compagnia" per i giovani all'estero

Francesco Profumo, presidente Compagnia di San Paolo

Francesco Profumo, presidente Compagnia di San Paolo

Luca di Grugliasco, Rita di Mondovì, Giulia di Ivrea, Gaia, Rebecca e Lucrezia di Genova, Maria Sole di Bra, Simona di Rivalta, Serena di Asti, Lorenzo di Biella ce l’hanno fatta. A partire dalla prossima estate questi studenti 17enni trascorreranno un periodo all’estero, rispettivamente in Finlandia, Costa Rica, Argentina, Ungheria, Repubblica Dominicana, Cina, Grecia, Francia, Messico e Colombia, grazie alle borse di studio della Fondazione Intercultura con il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo. Anche quest’anno, dunque, nonostante il difficile quadro congiunturale dovuto al Covid, la Fondazione Compagnia di San Paolo, non ha voluto venir meno al proprio impegno nei confronti di Intercultura e soprattutto degli studenti che desiderano allargare i propri orizzonti partecipando a un programma di mobilità internazionale. Grazie al contributo della Compagnia di San Paolo, dal 2004 a oggi, 111 studenti hanno potuto trascorrere un periodo scolastico all’estero, beneficiando di un forte impatto nel proprio percorso di crescita. “La Fondazione Compagnia di San Paolo - spiega il presidente Francesco Profumo - ritiene fondamentale investire per creare opportunità per i giovani che possano permettere di accrescere le competenze cognitive, culturali, socio-emotive e personali adeguate a sviluppare il loro potenziale, sostenere l’apprendimento continuo e orientare in modo proattivo il loro futuro in un contesto anche europeo in cambiamento. Attraverso le  Borse di studio di Intercultura, le nuove generazioni potranno compiere una parte degli studi in Paesi europei ed extraeuropei, in modo da acquisire e implementare le loro conoscenze linguistiche e la capacità di vivere a contatto con persone di culture diverse. Questo momento di confronto e di crescita permetterà ai giovani di definire il loro percorso di autonomia e di vivere un’esperienza che costituisce uno dei primi passi per realizzare progressivamente una vera cittadinanza internazionale che vede nell’incontro tra i popoli il suo punto di forza ed unità”.

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