Notizie | 28 giugno 2021

Risparmio gestito, il gruppo Isp stacca Generali

Carlo Messina

Carlo Messina

A maggio, la raccolta dell’industria del risparmio gestito, certificata dalla periodica mappa Assogestioni, si è attestata a 6,8 miliardi di euro, così da risultare di 41,7 miliardi da inizio anno. Un’accelerazione che ha portato il patrimonio complessivo alle porte del traguardo dei 2.500 miliardi in gestione. Oggi, infatti, le masse ammontano a 2.480 miliardi.

A guidare i flussi sono le gestioni collettive (+5,2 miliardi) e in particolare i fondi aperti (+4,9 miliardi), mentre le gestioni di portafoglio chiudono il quinto mese dell’anno con ingressi per 1,6 miliardi, di cui oltre un miliardo riferito alle gestioni di portafoglio retail e i restanti 549 milioni alle gestioni di portafoglio istituzionali.

Si conferma l’interesse degli investitori per i fondi di lungo termine azionari e bilanciati, i più ricercati da inizio anno. A maggio entrambe le categorie registrano afflussi sopra i 2 miliardi. Nei primi cinque mesi del 2021 i fondi di lungo termine azionari hanno registrato flussi positivi per 17,1 miliardi, mentre i bilanciati si sono posizionati a + 8,8 miliardi. Da segnalare, inoltre, a maggio una raccolta positiva per 927 milioni di euro per gli obbligazionari, mentre i flessibili non riescono a tornare con segno più e registrano deflussi per 150 milioni. Queste la categoria più penalizzata da inizio anno con un dato negativo che si avvicina ai -4 miliardi.

Per quanto riguarda la domiciliazione dei fondi oggetto di raccolta, si consolida il trend favorevole ai fondi di diritto estero che a maggio hanno rappresentato oltre l’85% della raccolta dei fondi aperti, 4,2 miliardi su 4,9 miliardi. Percentuale che sale al 97% da inizio anno, 26,9 miliardi su 27,6 miliardi.

Quanto agli operatori del settore, i dati di Assogestioni indicano che a maggio la ledearship nazionale è stata mantenuta dal gruppo Intesa Sanpaolo, primo non soltanto per la raccolta netta mensile (1,905 miliardi) ma anche per patrimonio gestito al 31 maggio: 524,672 miliardi, pari al 21,8% del mercato italiano. La quota del gruppo Generali, infatti, risulta del 21,4%, corrispondente al patrimonio gestito di 515,742 miliardi (a maggio la raccolta netta del gruppo del Leone è risultata negativa per 383,7 milioni).

Tornando al gruppo Intesa Sanpaolo, che fa riferimento alla torinese Compagnia di San Paolo, Assogestioni a maggio ha attribuito, in particolare, la raccolta netta di 2,464 miliardi a Eurizon e di 591,4 milioni a Fideuram, mentre Pramerica, la terza società specializzata del gruppo guidato da Carlo Messina, ha fatto registrare un valore dei riscatti superiore di 1,150 miliardi a quello delle nuove sottoscrizioni.

Per patrimonio gestito, a fine maggio, al terzo posto in Italia si trova Amundi con 209,769 miliardi e la quota dell'8,7%, al quarto Anima Holding con 196,314 miliardi e l'8,1%, al quinto Poste Italiane con 111,180 miliardi e il 4,6% del mercato. Al trentesimo si trova la biellese Sella con patrimoni in gestione per 9,531 miliardi (a maggio la raccolta netta è stata di 38 milioni); il gruppo Ersel è 33.mo con 7,442 miliardi (raccolta netta di 37,6 milioni nel mese scorso) e il gruppo Bim 42.mo con 1,228 miliardi.

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