Notizie | 22 giugno 2021

Boom di prestiti per l'acquisto di auto e moto

Boom di prestiti per l'acquisto di auto e moto

Nel 2020 i flussi di credito al consumo hanno registrato, a causa dell’impatto della pandemia Covid-19, una contrazione mai sperimentata. Ma nei primi quattro mesi 2021 le erogazioni complessive mostrano una crescita del +29.4%, grazie soprattutto al rimbalzo di marzo e aprile, dovuto al confronto con gli stessi mesi del 2020 in cui i volumi erogati hanno segnato un minimo relativo.

Tuttavia, il mercato non è ancora tornato ai livelli pre-Covid: il raffronto con i primi quattro mesi 2019 evidenzia ancora una contrazione (-12.1%).

Nel comparto dei mutui immobiliari alle famiglie consumatrici, nel 2020 si registra una crescita delle erogazioni a doppia cifra (+12.7%), che accelera nei primi quattro mesi 2021 (+34.6%). Il confronto sul corrispondente periodo del 2019 restituisce, inoltre, un incremento ancora più elevato (+39%), a conferma che la centralità del progetto casa, sostenuto dal credito, si è rafforzato per le famiglie italiane nel periodo della pandemia.

Queste le principali evidenze che emergono dalla cinquantesima edizione dell’Osservatorio sul Credito al Dettaglio realizzato da Assofin, Crif e Prometeia.

Per il credito al consumo, in particolare, si segnala una forte ripresa dei finanziamenti finalizzati all’acquisto di auto e moto (+71.2% rispetto ai primi quattro mesi 2020), anche se non recuperano appieno rispetto ai volumi pre-pandemia (-1.6% sui 4 mesi 2019). Il parziale recupero ha sicuramente beneficiato della spinta fornita dagli (eco)incentivi volti sia a sostenere il mercato dell’automotive, sia a migliorare la sostenibilità del parco auto circolante nel Paese. Restano tuttavia deboli i finanziamenti per auto nuova, in linea con l’andamento delle immatricolazioni a privati.

finanziamenti finalizzati all’acquisto di altri beni/servizi (appartenenti a settori quali arredo, elettronica ed elettrodomestici, energie rinnovabili, ciclomotori e altri beni e servizi finanziabili) nel corso dei primi quattro mesi 2021 mostrano nel complesso una crescita del 38.2% e anche il confronto con lo stesso periodo del 2019 evidenzia come il comparto riesca quasi a replicare i volumi pre-pandemia (-1.1%). All’interno di tale categoria hanno mostrato una maggiore resilienza quelli destinati all’acquisto di elettrodomestici/elettronica, grazie all’e-commerce e ai finanziamenti per prodotti informatici, di cui si sono dotate le famiglie per adeguarsi alle maggiori esigenze di digitalizzazione, e quelli finalizzati all’acquisto di ciclomotori.

In recupero anche i finanziamenti contro cessione del quinto dello stipendio/pensione, che raggiungono quasi i volumi pre-crisi (-0.7% il confronto con i primi quattro mesi 2019, +21% quello con il corrispondente periodo 2020). A determinare questo trend ha contribuito soprattutto la crescita a doppia cifra delle erogazioni a favore dei dipendenti pubblici.

prestiti personali sono il prodotto che più ha risentito e continua a risentire gli effetti della crisi in atto: nonostante il rimbalzo di marzo/aprile che porta in positivo l’evoluzione delle erogazioni nei primi quattro mesi 2021 rispetto allo stesso periodo del 2020 (+12.8%), il confronto con i volumi pre-Covid rimane decisamente negativo (-23.3%). La domanda resta ancora molto debole, mentre l’offerta ha adottato criteri di accettazione più selettivi rispetto ai tempi pre-Covid per via dalla maggiore rischiosità di questa forma tecnica.

Infine, gli utilizzi rateizzati delle carte opzione/rateali segnano nei primi quattro mesi 2021 una contrazione sia nel confronto con lo stesso periodo sia del 2020 (-7.6%), sia del 2019 (-19.8%). Tale andamento è il risultato del significativo aumento sperimentato nel periodo di osservazione da strumenti alternativi quali le nuove linee di credito per la rateizzazione dei pagamenti, in particolare a sostegno dell’e-commerce, nonché della crescente diffusione di soluzioni digitali che consentono la dilazione dei pagamenti (cd Buy Now, Pay Later), tra le cui fattispecie rientrano anche servizi non offerti da intermediari finanziari tradizionali.




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