Notizie | 21 giugno 2021

La mappa delle biblioteche (oltre 700 in Piemonte)

La mappa delle biblioteche (oltre 700 in Piemonte)

In Italia sono 7.425 le biblioteche pubbliche e private aperte al pubblico (escluse quelle scolastiche e universitarie). Il Piemonte ne conta 721, come ha censito l'Istat al 31 dicembre 2019, data dell'ultima rilevazione, dalla quale è emerso, fra l'altro, che il 58,3% dei comuni del nostro Paese ha almeno una biblioteca, in media una ogni 8mila abitanti. Due biblioteche su tre (il 68,5%) sono biblioteche civiche a titolarità comunale, il 9,2% appartiene a enti ecclesiastici, mentre il 7,1% è gestito da associazioni private e il 4% da fondazioni.

E sono stati quasi 50 milioni gli accessi fisici totali registrati dalle biblioteche nel 2019: in media, 8.500 visite l’anno per ciascuna e, quindi, 34 per ogni giorno di apertura. Gli utenti iscritti in biblioteca che hanno usufruito di almeno un servizio sono 7,8 milioni, circa 1.200 per ciascuna. La maggior parte (l’83,3%) ha effettuato prestiti direttamente sul posto, mentre solo il 35,2% ha fornito prestiti utilizzando anche piattaforme digitali, il 14,8% ricorrendo a e-book reader o a altri strumenti digitali.

Oltre una biblioteca su cinque (il 22,7%) è dotata di spazi per l’utente non superiori a 100 mq e circa la metà (il 48,7%) dispone di non più di 20 postazioni per la lettura e la consultazione dei libri. La maggior parte (80,6%) è aperta tutto l’anno, il 40% con un orario che oscilla dalle 12 alle 30 ore settimanali. Inoltre, più della metà (il 53,2%) garantisce la totale accessibilità di spazi e servizi (solo il 16,1% delle biblioteche ne è completamente sprovvista).

Sono numerose le biblioteche che, oltre a garantire i servizi di prestito e consultazione, sono impegnate in attività e progetti rivolti all’utenza. L’offerta è ricca: promozione alla lettura (54,3%), animazioni e laboratori specificatamente rivolti a bambini fino ai 13 anni (49,4%), organizzazione di conferenze, convegni o seminari (il 41%). Non mancano biblioteche che propongono corsi didattico-formativi per l’utenza esterna (il 37,2%), allestiscono mostre temporanee (35,1%), proiettano film e video (24,1%) o organizzano visite guidate (il 47,6%).

Quasi otto biblioteche su dieci (76,9%) sono a titolarità pubblica, in prevalenza gestite dalle amministrazioni comunali (89,7%); il 2,8% delle biblioteche pubbliche è statale, il 2,1% è gestita dalle Regioni, l’1,5% da istituti ed enti di ricerca. Tra le biblioteche a titolarità privata (1.713 in tutto) il 40% appartiene a enti ecclesiastici, il 30,9% ad associazioni e il 17,1% a fondazioni.

In Italia sono presenti tre biblioteche ogni 100 Kmq e una ogni otto mila abitanti.

Nel 58,3% dei comuni italiani si trova almeno una biblioteca; ma il 64,5% delle biblioteche è concentrato in sette regioni: Lombardia (1.398), Piemonte (721), Emilia-Romagna (627), Veneto (617), Lazio (530), Toscana (468) e Sardegna (431). In particolare Roma (300), Milano (133), Torino (97), Bologna (94), Firenze (85), Genova (81), Napoli (78), Venezia (53), Palermo (43) e Trieste (39) sono le dieci città con il numero più alto di biblioteche sia pubbliche che private.

Comunque, oltre ai centri metropolitani, anche molti piccoli comuni italiani sono dotati di biblioteche: il 37,7% delle biblioteche è in comuni con meno di 5mila abitanti, alcuni dei quali arrivano a contare sino a cinque biblioteche e il 28,8% si trova in centri di medie dimensioni, da 5 a 30 mila abitanti.

Gran parte delle biblioteche (il 65,9%) ha vocazione territoriale, svolge cioè un servizio orientato alla comunità locale. Seguono le biblioteche specialistiche (il 15,5%) e quelle in cui prevale la funzione di memoria storica, attraverso la “conservazione” e “custodia” di fondi antichi e rari (8,6%). La maggior parte delle biblioteche appartenenti a queste due tipologie è specializzata prevalentemente in “arti e attività ricreative” (26,2%), “geografia e storia” (21,3%) e “scienze sociali” (18,9%).

La maggioranza delle biblioteche (l’80,6%) è aperta al pubblico tutto l’anno, soltanto il 5,2% su richiesta o per appuntamento e il 3,1% in alcuni periodi dell’anno. Anche l’orario settimanale conferma la grande disponibilità e lo sforzo di garantire la massima fruizione: il 40% delle biblioteche è aperto dalla 12 alle 30 ore settimanali, il 22,7% dalle 31 alle 60 ore, con un periodo di apertura media pari a 23 ore alla settimana. Soprattutto nei centri urbani medio-grandi (con più di 30mila abitanti), sono presenti biblioteche che attuano un’apertura al pubblico non inferiore alle 60 ore settimanali (il 32,6%).

Quasi una biblioteca su tre (il 31,5%) è localizzata in un edificio monumentale o di interesse storico-artistico. Circa la metà (il 48,7%) mette a disposizione del pubblico fino a 20 posti. Oltre la metà (il 60,2%) ha attrezzato le sale di lettura e consultazione fino a cinque personal computer. Comunque, al 31 dicembre 2019, solo il 30% delle biblioteche ha avviato un processo di digitalizzazione del proprio patrimonio librario. Anche se non tutte le biblioteche dispongono di pc con accesso libero a internet (il 69,6%), tre quarti (il 74,5%) offrono al frequentatore una connessione wi-fi negli spazi comuni.

Più della metà delle biblioteche (il 52,1%) dispone di ambienti destinati a ospitare convegni, seminari e altre attività culturali come mostre, spettacoli cinematografici o teatrali. E sono numerose le strutture che organizzano attività dedicate alla promozione di progetti sociali e culturali.

Le biblioteche conservano e garantiscono l’accesso a un patrimonio quantificabile in 268,207 milioni di documenti, tra monografie, opere a stampa, audiovisivi, manoscritti, banche dati, periodici e Cd-Rom. Oltre la metà di tutte le biblioteche (il 51%) possiede fino a 15mila volumi, l’11,7% ha un patrimonio librario superiore a 50mila documenti. La maggior parte del patrimonio totale quantificato è posseduto dalle biblioteche civiche (il 51,1%), il 16,7% si trova nelle biblioteche statali e di amministrazioni centrali. Il 12,2% del patrimonio librario è presente nelle biblioteche a titolarità privata, l’11,7% nelle biblioteche di enti ecclesiastici o religiosi.

Nel 2019 sono risultati più di 18mila gli addetti delle biblioteche, in media tre per ogni struttura censita. Più della metà (il 59,4%) ricopre l’incarico di bibliotecario, il restante 40,6% svolge altre mansioni. Il 39,7% del totale delle biblioteche ha un organico composto interamente da personale che opera in maniera volontaria e gratuita.

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