Libri | 19 giugno 2021

Barbara Messina: la vita di Giulia e Mariella

Barbara Messina: la vita di Giulia e Mariella

di Francesco Amadelli*

L’argomento del romanzo è di stretta attualità. La quarantenne Giulia lavora in smart working e ciò le permette di vivere la propria vita isolandosi dalla famiglia con la quale ha un pessimo rapporto, il fratello invadente talvolta si droga e la sorella ha relazioni con uomini spesso a pagamento. Il mondo le va stretto, sente di essere differente dal resto dell’Umanità. Di questa sua alienazione non sa darsi pace né una spiegazione, semplicemente non si fida degli uomini (nel corso della storia scopriremo perché). Ha smesso di avere rapporti con gli uomini.

L’unica sua certezza è la sua amica di vecchia data Mirella, con la quale si confronta e si confida. La loro reciproca fiducia le porta ad accostarsi fino a convincersi che sono fatte l’una per l’altra, si innamorano fino a fare sesso. L’autrice è abile nel riferire questo rapporto con schiettezza senza scendere in particolari, mantenendosi lungo un percorso di estrema sincerità e correttezza. Il sesso col tempo diventa per entrambe sempre più importante, preminente, non viene praticato al mero scopo di inseguire una curiosità originata da una devianza (scusate se uso un termine ritenuto da molti offensivo, suggeritemene uno più adatto) è allora che il romanzo si fa più profondo oltre che poetico.

Giulia e Mariella, con caratteri opposti eppur così simili, arrivano ad amarsi senza immaginare quanto la reciproca attrazione covasse da lungo tempo nel loro animo. Scorrono parole di affetto, di scuse, di leggerezza tanto da spingere Giulia e Mariella a confrontarsi, a comprendersi nella piena consapevolezza di come l’uomo, il maschio, sia incapace di tanta delicatezza e profondità di sentimenti.

Il loro amore pare non incontrare ostacoli allorchè l’autrice sposta abilmente l’attenzione del lettore su Mattia, un ragazzo paraplegico affetto da sclerosi multipla, con il quale Giulia chatta on-line ogni giorno. A questo punto viene spontaneo pensare che la relazione fra le due donne abbia un capovolgimento imprevisto. La svolta risolutiva avverrà in altro momento e per altro motivo.

Un’eredità improvvisa e inaspettata a favore di Giulia anziché agevolare il rapporto con Mirella provoca una contrapposizione fra le due donne. Il denaro, inseritosi fra loro come terzo incomodo, agirà nel momento in cui la relazione era in procinto di divenire fissa. Una questione di orgoglio banalmente rischia di spezzare il filo amoroso. Il rapporto di coppia si fa difficile, aspro con punte di gelosia. Non sarà neppure il denaro a compromettere l’amore, come si potrebbe immaginare. Esso finirà causa un terzo elemento che non riveliamo al lettore.

All'autrice del libro “Troppa vita addosso” (Abra Books, 16 euro) Barbara Messina torinese, appartenente a famiglia di librai, abile e già esperta scrittrice va il merito di essere costruttrice di trame ricche di dialoghi serrati, aspri e coinvolgenti. A lei il compito di portarci a scoprire l’amara verità ondeggiando fra supposizioni diverse. E’ nostra convinzione che il romanzo ben si presterebbe ad un adattamento teatrale. E’ sufficiente leggerlo per convincersene.

* Scrittore




Ti potrebbero interessare anche: