Notizie | 18 giugno 2021

Perché Unione Industriale Torino e Amma si fondono

I vertici dell'Unione Industriale di Torino e dell'Amma

I vertici dell'Unione Industriale di Torino e dell'Amma

I Consigli generali dell’Unione Industriale di Torino e dell’Amma, riuniti in seduta straordinaria, hanno approvato la proposta di fusione tra le due associazioni, deliberando anche che la casa comune degli imprenditori torinesi si chiamerà “Unione Industriali Torino”, con l’aquilotto di Confindustria come unico logo. Il plurale “Industriali” vuole sottolineare che tutti gli associati devono personalmente dare il loro contributo alla crescita economica e al progresso sociale del nostro territorio.

La fusione consentirà al sistema associativo confindustriale di rispondere con ancora maggiore efficacia e prontezza alle esigenze delle imprese, le cui filiere produttive sono oggi il frutto di incroci tra settori un tempo distanti, ora sempre più interconnessi. Sarà, infatti, possibile mantenere elevata la qualità dei servizi presenti e futuri, ma nello stesso tempo semplificarne le modalità di accesso.

Giorgio Marsiaj, presidente dell’Unione Industriale di Torino ha dichiarato: “In un momento in cui invochiamo l’urgenza di maggiore unità d’intenti tra le varie forze del nostro Paese e di semplificazione amministrativa per superare, in modo coeso e quindi più efficace, le sfide poste dall’attuale situazione di crisi, noi imprenditori dobbiamo essere i primi a dare l’esempio. È una responsabilità che abbiamo e alla quale intendiamo fermamente ottemperare. Per questo, fin dall’inizio dei nostri mandati, Stefano e io abbiamo concordato di procedere sulla strada della fusione dell’Unione Industriale di Torino e dell’Amma. L’Unione Industriali potrà parlare alle istituzioni e alle altre organizzazioni con una voce corale più forte e più chiara nel sostenere le ragioni del nostro sistema di imprese”.

Stefano Serra, presidente dell’Amma e vicepresidente dell’Unione Industriale, ha commentato: “Nella loro tradizione ultracentenaria le nostre associazioni hanno lasciato un segno profondo nella storia industriale italiana, conquistando una solida autorevolezza nel mondo del lavoro. L’Unione Industriali sarà in grado ancora più efficacemente di rappresentare verso le istituzioni gli interessi degli industriali per ottenerne sostegno morale e materiale”.



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